Ospedale Busto, «in Pediatria personale ridotto al minimo». L’allarme dei sindacati

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Il padiglione centrale dell'ospedale di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIOFails Laghi e Ovest Milanese raccoglie l’appello di Oss e infermieri: «forte preoccupazione per la Pediatria del presidio ospedaliero di Busto, che nei giorni scorsi ha formalmente segnalato una situazione organizzativa non più sostenibile, con ricadute sulla sicurezza delle cure e sulla qualità dell’assistenza ai piccoli pazienti», si legge nella nota diffusa oggi, venerdì 23 gennaio, dalla sigla sindacale.

Personale ridotto al minimo

«La situazione descritta dal personale è chiara e documentata: un reparto chiamato quotidianamente a gestire contemporaneamente degenza ordinaria, Osservazione Breve Intensiva pediatrica e attività assimilabili a un pronto soccorso pediatrico, con una dotazione di personale ridotta al minimo indispensabile e priva di adeguati riconoscimenti formali, organizzativi ed economici. Una condizione che espone professionisti e pazienti a un crescente rischio clinico, aggravato dall’assenza di figure di supporto in alcuni turni e da un carico assistenziale non compatibile con gli standard richiesti in ambito pediatrico».

Servono risposte immediate

«Siamo di fronte a una situazione grave», dichiara il Segretario di Fials Laghi e Ovest Milanese. «Qui si parla della salute di bambini ricoverati e della sicurezza delle cure, oltre che delle condizioni di lavoro di professionisti che continuano a garantire assistenza in un contesto organizzativo fortemente carente». Secondo Fials non si tratta di una rivendicazione astratta, ma della presa d’atto di una realtà assistenziale complessa e ormai strutturale, che richiede risposte immediate. «Il personale non opera in un contesto “fantasma”, ma in una pediatria che svolge funzioni multiple, attive e continuative, senza che queste siano formalmente riconosciute e adeguatamente supportate», prosegue la nota.

L’appello alla direzione

Il sindacato sottolinea come la segnalazione avanzata dagli infermieri e dagli Oss «risponda agli obblighi etici, deontologici e professionali previsti dalla normativa vigente, che impongono di segnalare situazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza delle cure». «Chi oggi segnala una criticità lo fa per tutelare un diritto fondamentale, quello alla salute, e in particolare alla salute dei minori», aggiunge il Segretario. Fials Laghi e Ovest Milanese confida che la Direzione generale e la Direzione sanitaria dell’Asst Valle Olona «sapranno cogliere la portata dell’appello lanciato dal reparto e attivare rapidamente le verifiche e gli interventi necessari, nell’interesse dei pazienti e della sicurezza delle cure».
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