«Pace e cielo pacifico» a 35 bimbi ucraini: estate-bis a Alassio, raccolta fondi Aubam

BUSTO ARSIZIO – Un concerto in sala Pro Busto e un evento in piazza Città di Lombardia: così Aubam OdV, l’associazione presieduta da Antonio Tosi (detto “Ul Pedela”) che dal ’98 ha ospitato a Busto Arsizio e dintorni oltre 5500 “bambini di Chernobyl”, rilancia la solidarietà ai bambini ucraini con una raccolta fondi per poter replicare anche nell’estate del 2025 l’esperienza della vacanza in colonia ad Alassio. «Erano 35 bambini più tre accompagnatrici che parlano italiano – rivela il presidente di Aubam – non li conoscevamo ma, dopo due settimane, quando sono tornati in Ucraina piangevamo noi e loro».

La raccolta fondi

La presentazione del progetto 2025 di Aubam si terrà venerdì 13 dicembre alle 20.30 in sala Pro Busto, in occasione del concerto del gruppo Disincanto, un ensemble vocale di musica moderna del Centro Espressione Musicale di Gallarate composto da ragazzi sotto i vent’anni. Sarà il primo dei due appuntamenti di raccolta fondi per sostenere il viaggio in pullman che può regalare un sorriso ai bambini ucraini: due – o magari tre – settimane lontano dalle bombe e dalla guerra alla Colonia di Alassio, come quest’anno, per 35 bambini e tre accompagnatrici. Il secondo appuntamento, una grande novità, sarà per l’intera giornata di domenica 15 dicembre nel piazzale di Palazzo Lombardia, su invito del governatore Attilio Fontana. «Se riusciamo a fare una buona raccolta fondi possiamo offrire qualcosa di più a questi bambini» rivela Massimo Ripamonti, vicepresidente di Aubam.

Il “cielo pacifico”

«Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto» sentenzia “Ul Pedela” Tosi, per invitare i bustocchi a rispondere all’appello di Aubam con la consueta generosità. «Vedere il sorriso dei bambini in vacanza è stato un dono inestimabile – aggiunge il presidente dell’associazione – vogliamo continuare a portare luce e speranza nelle loro vite». Ma anche «un cielo pacifico», per riprendere l’espressione che Tatiana Kunitska, dell’associazione “gemella” Difendere i bambini di Chernobyl, ha usato per ringraziare Aubam dell’esperienza dell’estate 2024. «Grazie mille per un viaggio così incredibile, per gli occhi felici, per i sorrisi, per le impressioni nuove e indimenticabili. Un tale felice cinguettio dei nostri bambini non lo abbiamo sentito per molto tempo».

Le testimonianze

«A noi sembra banale, ma per gli ucraini “cielo pacifico” vuol dire vivere tranquillamente» sottolinea Antonio Tosi. E in un’altra testimonianza di Oksana Shevel, da Vysneve, madre di un bambino ospitato ad Alassio, aggiunge: «I bambini hanno vissuto così tante emozioni positive che anche dopo 4 mesi parlano con la luce negli occhi ricordando dei giorni passati con voi ad Alassio. Da quasi tre anni viviamo sempre in tristezza e con il pensiero negativo, in quel periodo invece avete fatto ritornare il sole nei nostri cuori e nelle nostre anime. Avete regalato la pace a 35 bambini, anche se per un breve periodo, ma è un dono che non ha prezzo».

Il Comune per gli ucraini

E l’amministrazione comunale c’è: «Il bando per la gestione della colonia di Alassio ci permette di ospitare un certo numero di minori, gli ospiti ucraini ma anche quelli di Busto residenti in comunità – ricorda l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – il bis l’anno prossimo sarà con un gestore più rodato e si potranno eventualmente prolungare le permanenze o affiancare altre iniziative». Sono invece scesi ad appena una dozzina i “profughi” ucraini, donne e bambini, ospitati nella Casa Don Lolo che ora il Comune si appresta a restituire ad ASST Valle Olona. «In gran parte hanno trovato un lavoro, molte a tempo indeterminato, e parteciperanno al bando case ERP o troveranno una sistemazione abitativa convenzionata o sul mercato privato – il quadro della situazione nelle parole di Paola Reguzzoni – ormai sono migranti stanziali, non più profughi, che hanno deciso di rimanere nella nostra città, integrate e con i bambini che vanno a scuola».

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