Make Varese Great Again. Contatti Scola-Cardinale per riportare in alto il basket

Pallacanestro Varese Scola Cardinale
Gerry Cardinale

VARESESarà una Pallacanestro Varese sempre più a stelle e strisce? La notizia ha del clamoroso. Nella trasmissione L’Ultima Contesa di Varese Noi, i giornalisti Fabio Gandini e Antonio Franzi hanno anticipato che sarebbero in corso dialoghi tra Luis Scola e Gerry Cardinale, fondatore del fondo americano RedBird Capital Partners e proprietario del Milan. Abbiamo scritto “sarebbero in corso”, ma la declinazione corretta è “sono in corso”. Sì, perché fonti vicine a Malpensa24 hanno confermato la clamorosa anticipazione. Con ulteriori particolari. Non privi di zone d’ombra.

La notizia

Fabio Gandini e Antonio Franzi hanno lanciato la bomba. “Luis Scola e Gerry Cardinale stanno dialogando su Pallacanestro Varese”. E questa è già una notizia. Una clamorosa notizia. Da parte del General è nota la volontà di riportare in altro la società di cui è diventato amministratore delegato. E cosa c’entrano Gerry Cardinale e RedBird? L’obiettivo si chiama NBA Europe. Sfumata l’operazione di acquisire l’Olimpia Milano (il presidente Leo Dell’Orco si è messo di traverso), ecco aprirsi la possibilità di investire in Pallacanestro Varese. Tutti gli interlocutori escludono che l’operazione possa essere quella del trasferimento del titolo sportivo verso il capoluogo lombardo (in stile Cremona e Trieste verso Roma). A tal punto è grande il desiderio di RedBird di non rimanere esclusa dalla torta NBA Europe, che il fondo avrebbe accettato di non acquisire uno dei club fondatori del campionato professionistico americano. Con l’obiettivo però di rientrarci quanto prima attraverso la lega di sviluppo, che sarà la Basketball Champions League.

Le conferme di Malpensa24

Fonti interne hanno confermato a Malpensa24 l’esistenza dei dialoghi in corso. C’è di più. Un mese fa una delegazione di RedBird avrebbe visitato il Campus e la Itelyum Arena per rendersi conto delle strutture attualmente “in pancia” a Pallacanestro Varese. Una delegazione numerosa, si parla di una decina di persone, a capo della quale ci sarebbe stato nientemeno che Giorgio Furlani, attuale amministratore delegato del Milan.

Le zone d’ombra

Una prospettiva sulla carta esaltante per una realtà come Pallacanestro Varese. Gloriosa e conosciuta a livello mondiale, certo, ma appartenente ad un territorio di provincia. Mentre RedBird Capital Partners rappresenta un fondo d’investimento globale da oltre 10 miliardi di dollari. Di cosa avranno parlato Scola e Cardinale? Immaginiamo che un primo ragionamento avrà riguardato le cosiddette facilities, ovvero quelle strutture d’allenamento al servizio del club. E magari il finanziamento del secondo lotto della Itelyum Arena. Che ci sia di mezzo anche lo stadio? Per ora sono supposizioni. Non è chiaro perché RedBird dovrebbe scegliere Varese dopo aver investito 40 milioni di euro per acquisire l’area San Francesco a San Donato Milanese. Destinazione del nuovo stadio del Milan prima della vendita di San Siro, operazione sulla quale stanno emergendo indagini della magistratura milanese. E ancora. Cosa può offrire Varese a RedBird? E in che modo rientrerebbe il progetto NBA Europe legandosi alla Città Giardino? Tutti interrogativi che rimangono sullo sfondo di dialoghi per ora riservati, com’è giusto che sia. E che gli attori chiariranno, se lo vorranno, a tempo debito. Al di là di questi interrogativi emerge sempre più evidente la volontà di Luis Scola. “Make Varese Great Again”. A costo di stringere alleanze internazionali. Perché, in fondo, Varese in Italia è un po’ come l’Indiana negli Stati Uniti. In 49 states it’s just basketball, but this is Indiana.

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