CASSANO MAGNAGO – Il futuro è amaranto. Il tricolore prende la strada di Cassano Magnago per la seconda volta a distanza di pochi giorni dal trionfo della prima squadra. È l’immagine che racconta meglio una finale dominata dall’inizio alla fine, ma soprattutto una stagione costruita giorno dopo giorno, tra allenamenti, trasferte, sacrifici e una crescita che ha trasformato un gruppo di ragazzi in una squadra vera. A Fondi l’Under 16 amaranto ha battuto Merano 33-27 e ha conquistato il ventesimo Scudetto giovanile della storia cassanese, confermando ancora una volta la forza di un vivaio che da decenni è il più vincente d’Italia.
Il match
La partita non ha avuto incertezze. Cassano ha preso in mano il ritmo fin dalle prime battute, ha chiuso il primo tempo sul 15-10 e ha respinto ogni tentativo di rimonta con lucidità e personalità. È stata una prova di maturità, la dimostrazione che questo gruppo non vive di fiammate ma di struttura, tecnica e identità. Faraci ha firmato otto reti da MVP, Sieri ne ha aggiunte sette, Silvi sei, D’Aspromonte cinque, in una distribuzione offensiva che racconta la profondità del progetto. Anche nei momenti più delicati, come le tre esclusioni di Magister, gli amaranto non hanno mai perso equilibrio, segno di una squadra che sa soffrire e sa gestire.
La FIGH ha premiato Mirko Faraci come miglior terzino destro e MVP delle Finals, Mattia D’Aspromonte come miglior ala destra e Alice Trevisan come miglior terzino sinistro femminile. Sono riconoscimenti che non parlano solo di talento individuale, ma della qualità complessiva di un settore giovanile che continua a produrre giocatori pronti, solidi, competitivi.
Twice in a week
La coppa sollevata a Fondi è il simbolo di un percorso che parte da lontano. È il frutto di un lavoro che coinvolge allenatori, dirigenti, famiglie, una comunità intera che ha imparato a riconoscersi in una maglia e in un modo di stare in campo. È il Cassano che non smette di sognare, il Cassano che costruisce, il Cassano che vince.
E mentre la città festeggia i ragazzi dell’Under 16, resta nell’aria anche l’eco dello Scudetto della Serie A Gold, il primo della storia amaranto. Due titoli in pochi giorni non sono un caso: sono la fotografia di un modello che funziona, di una filiera che parte dai bambini e arriva fino alla prima squadra, senza mai perdere identità.
E non è ancora finita…
E ora lo sguardo si sposta su Chieti, dove dall’11 al 14 giugno andrà in scena l’ultimo atto della stagione giovanile. Cassano si presenterà alle Finals U20 con entrambe le formazioni, maschile e femminile, pronte a giocarsi lo Scudetto nelle rispettive categorie. Il sorteggio ha definito i gironi e messo subito alla prova la solidità del movimento amaranto, chiamato a confermare anche nell’Under 20 la qualità che ha portato il club a dominare le categorie giovanili per decenni. Dopo il trionfo dell’Under 16, la rincorsa all’ultimo titolo dell’anno riparte da qui, con la stessa fame e la stessa identità che hanno portato Cassano sul gradino più alto d’Italia.
La Pallamano Cassano scrive la storia: lo scudetto è amaranto
