PARABIAGO – «Dite ai cittadini di togliere le batterie quando buttano le bambole parlanti nei cassonetti per la raccolta degli indumenti usati, maledizione». Lo sfogo arriva da uno dei soccorritori che nel pomeriggio di oggi, giovedì 11 settembre, si sono precipitati in via Butti a Parabiago (nelle foto), dopo che alcuni passanti avevano sentito vagiti provenire appunto da un cassonetto per i vestiti usati.
Sul posto sanitari e vigili del fuoco

Dopo la segnalazione ricevuta sul posto, pochi minuti prima delle 18.00, sono intervenuti a sirene spiegate i Vigili del Fuoco, un’automedica e un’ambulanza della Croce Rossa di Legnano. Ma era un falso allarme: giusto il tempo di forzare il cassonetto e, fra i vestiti raccolti nei sacchetti, è saltata fuori una bambola parlante ancora carica e funzionante. I suoni emessi erano talmente realistici da sembrare veri e far pensare a un bimbo in fasce abbandonato nel contenitore, come capitato più volte nel nostro Paese.
Alla vista del giocattolo – che come altri può essere conferito in alcuni di questi cassonetti, laddove indicato – fra tutti i soccorritori è corso un sospiro di sollievo, misto alla rabbia per l’inconveniente facilmente evitabile.
Familiari di un uomo stroncato da arresto cardiaco donano Dae a Parabiago
