Parlamentari varesini sulla finanziaria. Lega e Fdi: «Più di così non si poteva fare»

In senso orario: Roggiani, Ferrara, Gadda, Alfieri, Candiani e Pellicini

ROMA – Entrano nel vivo dalla prossima settimana i lavori sulla manovra finanziaria 2026 che porteranno all’approvazione della Legge di Bilancio entro la data limite del 31 dicembre. Da lunedì 3 novembre iniziano le audizioni davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Palazzo Madama, a chiudere il round di confronto sarà il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, giovedì intorno alle 14.30.

Nel frattempo sulla legge di bilancio si sono espressi i rappresentanti varesini dei partiti di centrodestra e centrosinistra. Malpensa24 ha raccolto i commenti dei deputati di Lega, Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Italia Viva e Movimento 5 stelle.

Manovra promossa

Stefano Candiani (deputato Lega): «Una manovra importante in un momento difficile. Una manovra che dà stabilità ai conti e, grazie al ministro Giorgetti, riporta l’Italia tra i Paesi di Serie A. Basta concentrarsi sul cosa manca. Non esiste una manovra perfetta. Sottolineiamo invece che l’Italia, dopo anni, ha riacquistato credibilità a livello internazionale ed è riuscita a ridurre gli interessi».

Andrea Pellicini (deputato Fratelli d’Italia): «Equilibrata. Il dato fondamentale è il debito pubblico di 3 mila miliardi e i 40 miliardi di interessi che lo stato deve pagare sul superbonus. Senza questi pesi avremmo potuto fare di più. Nonostante questo non mancano però segnali importanti per quanto riguarda la riduzione della pressione fiscale».

Manovra bocciata

Alessandro Alfieri (senatore Partito Democratico): «Una manovra che non affronta i nodi cruciali, ovvero il sostegno agli stipendi che hanno perso potere d’acquisto e pochi investimenti sulla sanità pubblica. Poche cose sulle imprese e un aumento del prezzo del diesel dopo che Giorgia Meloni aveva promesso l’eliminazione delle accise».

Maria Chiara Gadda (deputata Italia Viva): «Solo spiccioli. È una manovra di tasse, senza misure per la crescita e soprattutto non si pensa alle famiglie. Questo è il governo dell’austerità, ma l’Italia è un Paese che ha bisogno di crescere.

Antonio Ferrara (deputato Movimento 5 Stelle): «Stiamo lavorando sugli emendamenti. Personalmente sto seguendo tutta la partita sulle energie rinnovabili come l’idrogeno verde».

Silvia Roggiani (deputato Partito Democratico): «Una manovra piatta che non porterà crescita al Paese. Tagli l’Irpef è vero ma per un massimo di 30 euro. Ci aspettavamo ben altro».

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