«Quer pasticciaccio brutto de Via Selene»

pasticciaccio via selene

L’incidente di mercoledì 4 febbraio scorso in cui un grosso tir si è incendiato in via per Schianno ha riportato l’attenzione sui lavori in corso in Via Selene.

Il Comitato spontaneo Difendiamo Selene (ebbene sì, è ancora vivo!) coglie l’occasione per far presente alcuni punti essenziali per comprendere come si stanno sviluppando le cose.

Premessa importante è ricordare che il Comitato si è speso molto in fase di progettazione dei lavori attualmente in corso, con critiche costruttive e proposte, sia in merito alla opinabilità della scelta del progetto viabilistico, sia portando all’attenzione la tutela dell’area umida e della palude.

Il confronto, alla fine, non è stato per nulla positivo, l’ente pubblico ha mantenuto il progetto iniziale senza alcuna miglioria rispetto a quanto proposto (per inciso: anche la questione della nuova rete fognaria che viene fatta passare come una risposta alle richieste dei residenti, è semplicemente una operazione obbligatoria quando si costruisce una nuova strada) e in parte promesso, neppure sul lato della tutela ambientale. A proposito di quest’ultima, si hanno forse notizie sullo stato della Palude?

Quindi i lavori sono stati appaltati e si sperava almeno che venissero eseguiti con le dovute attenzioni e la tempistica indicata, in modo da limitare quanto meno i disagi ai residenti e alle attività lavorative insediate in zona, i quali invece a inizio anno 2026 hanno appreso dalla stampa che la via Selene sarebbe stata chiusa al traffico per l’intero anno!

I primi lavori hanno riguardato gli espropri con l’abbattimento di alberi e le recinzioni di cantiere; a questo è seguita la rimozione dell’illuminazione pubblica con la predisposizione per i lampioni provvisori all’interno degli espropri temporanei: il risultato è che dopo tutti questi mesi la via Selene è ancora al buio, nonostante le continue segnalazioni dei residenti.

La strada è un colabrodo e l’impresa è visibile in maniera saltuaria da quando ha contingentato le aree di cantiere. I lavori di sostegno alla ferrovia non risultano ancora iniziati e tanto meno quelli per la fognatura.

A noi risulta che il cantiere è iniziato il 29 novembre 2024 e dovrebbe durare 660 giorni (dati esposti sul cartello di cantiere) quindi circa 1 anno e 8 mesi; sono già passati un anno e 2 mesi e l’assessore prevede ancora un anno.

Non parrebbe proprio, quindi, come si sostiene, che il cronoprogramma sarà mantenuto…ma mai dire mai, vero Assessore? Quando ha un attimo di tempo venga a fare un video anche da noi… ci farebbe grande piacere.

Tornando al motivo iniziale che ci ha indotto ad intervenire, cioè l’incidente avvenuto mercoledì scorso, è opportuno sottolineare che la Via per Schianno non è oggetto dei lavori, resterà quindi così com’è ora: stretta e pericolosa anche quando finalmente sarà conclusa la Via Selene e il traffico sarà enorme!

Nel video del progetto si vedono tir che scorrono fluidamente sul nuovo tratto di collegamento, ma non si vede dove questi tir si scontreranno in Via per Schianno nel punto in cui ha preso fuoco il camion mercoledì. Inoltre già ora negli orari critici la nuova rotonda Esselunga e la via Gasparotto sono intasate; sarà molto peggio con il nuovo collegamento.

Comitato spontaneo Difendiamo Selene

Via Selene, il comitato incalza: «Strettoia tra Varese e Schianno, servono risposte»

pasticciaccio via selene – MALPENSA24

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