Patti per la legalità, Olgiate fa rete per la sicurezza. Tra commercio e scuole

OLGIATE OLONA – La sicurezza? È un gioco di squadra. A Olgiate l’osservatorio del commercio “Punto Ci”, ideato dall’assessore al commercio e all’innovazione Fabio Longhin, fa un passo concreto con la firma dei patti per la legalità. Si tratta di un protocollo d’intesa con l’associazione antiracket SOS Italia Libera per la prevenzione e il sostegno delle vittime e di un patto per il rifiuto della violenza e il rispetto delle regole con i ragazzi della scuola media “Dante”. “Punto Ci – Radici & Visioni. Commercio, Sicurezza e Legalità” «ha confermato la scelta strategica di creare una sinergia sempre più intensa tra istituzioni, associazioni, scuole, attività commerciali, cittadini per incrementare la sicurezza e legalità».

I due patti

Durante l’incontro di lunedì scorso, 26 gennaio, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra il Comune di Olgiate Olona e l’associazione nazionale antiracket e antiusura “S.O.S. Italia Libera”, rappresentata dal presidente Paolo Bocedi. È un patto per la prevenzione dei fenomeni di illegalità e per il sostegno alle vittime. Per l’assessore Longhin «la sicurezza ha nella sua dimensione più quotidiana, fatta di rispetto delle regole e responsabilità condivisa tra istituzioni, cittadini, associazioni, scuole e commercianti. In questa prospettiva, l’Osservatorio del Commercio–Punto Ci diventerà uno spazio stabile di ascolto e co-progettazione, dove amministrazione e operatori possono confrontarsi per rendere le vie più vive, attrattive e presidiate, valorizzando il commercio, i commercianti anche come presidio sociale e di sicurezza per la collettività».

A seguire, tramite il dirigente scolastico Aniello Della Rocca, le alunne e gli alunni della scuola secondaria di I grado Dante Alighieri hanno firmato un patto con il Comune, impegnandosi a rifiutare violenza, ricatti e ingiustizie, a coltivare vicinanza e solidarietà, a promuovere il rispetto delle regole e un uso responsabile del denaro e dei beni materiali, a tutela di una comunità giusta, sicura e solidale. Il Protocollo d’intesa e il Patto, i due atti creano una rete forte tra l’amministrazione, le associazioni, le scuole, i commercianti verso una  società coesa e solidale. La presenza degli studenti è partecipazione attiva a un percorso che li vede protagonisti nella diffusione di una cultura della legalità di cui sentirsi coprotagonisti. Il messaggio è stato condiviso anche da commercianti, associazioni, amministratori dei comuni vicini, dai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale, che hanno assistito a testimonianze di una sicurezza che nasce dalle relazioni quotidiane e dalla coesione sociale, da un impegno attivo e partecipe di ciascuno.

Le testimonianze

Nel corso della mattinata i vari relatori hanno portato contributi importanti: Paolo Bocedi ha portato l’esperienza di S.O.S. Italia Libera nel contrasto a racket e usura, sottolineando come il futuro di una comunità passi dalla scelta collettiva di stare dalla parte della legalità. L’imprenditore e formatore Francesco Carbone ha richiamato l’importanza di considerare il lavoro onesto come autentica opportunità di crescita, mentre il presidente dell’associazione Lampi Blu, Paolo Macchi, ha evidenziato il valore anche delle piccole relazioni di ogni giorno – nei campi sportivi, a scuola, al bar – come esempi positivi capaci di generare sicurezza diffusa. Il comandante della Polizia Locale di Olgiate Alfonso Castellone (vicepresidente nazionale dell’associazione Controllo di Vicinato ACDV), ha ricordato come la sicurezza di una comunità si fondi sull’attenzione e sulla presenza, sulla cura condivisa degli spazi pubblici e su una rete di vicinato attenta e solidale.

I protagonisti

Erano presenti il consigliere regionale Giacomo Cosentino (vice-presidente del consiglio regionale), il sindaco di Castellanza Cristina Borroni, la vicesindaco di Gorla Minore Laura Bonfanti, il consigliere delegato alla sicurezza di Marnate Vincenzo Anastasi, il comandante della Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio Andrea Poletto, il comandante della stazione dei Carabinieri di Castellanza Andrea Contessa, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Gorla Minore Alessandro Canistrà, il vicedirettore di Ascom Busto Alessandro Castiglioni e il presidente di Fenimprese Marco Lizzi. Al termine dell’incontro, l’assessore Longhin ha ribadito l’importanza di fare rete, sottolineando come quanto realizzato rappresenti «un tassello concreto del progetto “Radici & Visioni del Punto Ci”, un laboratorio permanente di cittadinanza attiva in cui la sicurezza viene vissuta come impegno quotidiano e non come risposta episodica alle emergenze».

Sicurezza e prevenzione, Olgiate rafforza la rete con Sos Italia Libera e Lampi Blu

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