LONATE POZZOLO – «Dalle amministrative esce un Partito Democratico più forte. Ora dobbiamo lavorare in vista delle elezioni provinciali per rafforzare l’attuale “geometria” di governo e, se possibile, portare a casa un consigliere in più».
Le gioie Di Malnate e Samarate arrivate all’over time del ballottaggio hanno sicuramente alzato l’asticella dell’umore in casa Pd. E ad analizzare la situazione politica è la segretaria provinciale dei dem Alice Bernardoni, nello studio di Malpensa24 Web Radio.
Campo stretto – Campo largo
Se vogliamo i successi di Malnate e Samarate ripropongono in maniera plastica le riflessioni (ammesso che ci sia) in corso dentro al Pd su “Campo stretto e più identitario” (Malnate, anche se lì bisognerebbe parlare di campo ri-stretto per com’è andata la scissione) e “Campo largo” (Samarate dove Ferrazzi e i dem hanno coagulato tutte le forze in opposizione alla coalizione di centrodestra). Quale delle due visioni verrà “sposata” da qui in avanti? L’abbiamo chiesto alla segretaria provinciale. La quale, più che propendere per l’una o l’altra vision, ha puntato «sul lavoro che ha fatto la segreteria, ovvero l’ascolto dei circoli e di quanto si è via via creato nelle varie realtà».
Il conto delle amministrative
Al tirar delle somme, valutando sia le situazioni di spaccatura della coalizione di centrosinistra (in alcuni casi dello stesso Partito Democratico) dove è arrivata la sconfitta, sia le realtà in cui invece i dem hanno ribaltato lo status quo (vedi Sesto, ad esempio), Bernardoni si dice soddisfatta. «Anche se – ha aggiunto – non dobbiamo dimenticare che dalla Europee è uscito un verdetto opposto a quello della amministrative. Ovvero il Pd non è andato benissimo e Fratelli d’Italia, qui nella nostra provincia, è ancora molto distante».
Bernardoni poi è abile a interpretare la parte del segretario che allarga il dibattito, che lascia spago ai circoli locali, anche se sa che le vittorie, anzi la vittoria di Malnate (sudata) è anche frutto della debolezza degli avversari. Però glissa, consapevole che nella roccaforte dem dovrà lavorare per ricucire le lacerazioni che hanno portato all’opposizione una parte del centrosinistra.
Ascolto dei circoli locali
Come sa che da qui al 2027 bisognerà lavorare per il voto nelle grandi città. Ammesso che le amministrazioni tengano fino a scadenza naturale. E sa che a Varese c’è chi spinge per una corsa più identitaria e che a Busto e Gallarate, invece, occorre portare avanti un lavoro di ricostruzione. Con una certezza: «Da queste amministrative, al di là dei numeri positivi, bisogna tenere presente che esce un partito non ancora autosufficiente per la corsa solitaria. Un dato questo che bisognerà tenere presente in tutte le situazioni».
