Protesta del Pd in consiglio a Varese sui ristorni. Bianchi se ne va: «Pagliacciata»

pd protesta consiglio ristorni

VARESE – La discussione sul bilancio è appena iniziata e subito si scalda. Il Partito Democratico espone cartelli contro l’emendamento del Governo sui ristorni – che priva Varese di 4 milioni di euro – e la seduta viene sospesa (qui sotto il video). Il consigliere della Lega Matteo Bianchi se ne va. «Una pagliacciata, ci vuole serietà».

Il sindaco dei ragazzi

Il consiglio di questa sera, mercoledì 18 dicembre, si era aperto in tutt’altro modo, con il saluto del primo sindaco dei ragazzi di Varese Leonardo Pedroni, a cui il primo cittadino Galimberti ha ceduto temporaneamente la sua fascia, che ha presentato il programma del consiglio comunale dei ragazzi (nella foto sotto). Poi i punti più tecnici e dopo un’ora già si passa al bilancio. Il consigliere del Pdl Luca Boldetti presenta una valutazione di sospensiva alla luce delle entrate legate ai ristorni che non arriveranno nel 2025. Il parere della dirigente comunale conferma che quello presentato dall’amministrazione comunale è un bilancio vero. Si procede quindi con gli emendamenti e il primo, proprio di Boldetti, è relativo ai contributi per gli oratori estivi.

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La risposta di Galimberti

Risponde il sindaco Davide Galimberti, che non entra nel merito ma torna proprio sul tema dei ristorni. «In questi otto anni ho capito che ci deve essere un ingrediente fondamentale per fare bene l’amministratore di un territorio: l’amore e la lealtà. In questa città per troppo tempo c’è stato un atteggiamento di non attenzione per le cose dei varesini». Poi parla di «fondi tagliati contro l’amore per il nostro territorio. Quello che è accaduto è un oltraggio a questo consiglio comunale». Subito dopo parte la contestazione del Pd contro la Lega: l’opposizione chiede l’intervento del presidente del consiglio e la seduta viene sospesa. «Abbiamo voluto manifestare nell’aula che rappresenta le cittadine e i cittadini di Varese la nostra contrarietà verso una norma chiaramente pensata contro la città di Varese – commenta il capogruppo dem Giacomo Fisco – se qualcuno pensa di colpire la nostra parte politica con questo provvedimento non capisce che in realtà sta colpendo i servizi essenziali a favore dei cittadini. Anni fa la Lega urlava in piazza “Roma Ladrona”. Oggi la Lega, che sta e governa a Roma, è invece la prima promotrice di tagli milionari alla nostra città». Alla ripresa dei lavori Matteo Bianchi resta in sala, ma si siede tra il pubblico.

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Eliminata la sosta gratuita per elettriche e ibride

Tra gli emendamenti presentati da Boldetti viene approvato a sorpresa quello che chiede di eliminare la gratuità della sosta per auto elettriche e plug-in hybrid. «Siamo stati tra i primi capoluoghi a introdurre questa misura che era una misura giusta – ha detto l’assessore alla mobilità Andrea Civati – sono fortemente in dubbio sul tema, ma il bilancio ha assolutamente bisogno di risorse. La giunta non esprime un parere ma lascia a ciascun consigliere la libertà di esprimersi». E così, con 7 voti favorevoli da parte dell’opposizione e 20 astenuti nella maggioranza l’emendamento passa. Il provvedimento diventerà efficace già nei prossimi mesi. Con buona pace dei titolari dei 2700 permessi attualmente attivi. Gli altri emendamenti firmati Bison e Angei vengono tutti bocciati. La maratona bilancio proseguirà domani, giovedì 19, con gli ordini del giorno.

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