PIEDIMULERA – Credevano di averla fatta franca dopo aver messo a segno un colpo da quasi un chilo d’oro ai danni di un’anziana, ma la loro fuga si è interrotta bruscamente lungo l’autostrada.
I Carabinieri della Compagnia di Domodossola hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini di 39 e 31 anni, entrambi residenti nella provincia di Varese (secondo quanto si apprende in piccoli centri del territorio varesino) con l’accusa di truffa aggravata in concorso.
Il raggiro del “finto carabiniere”
L’episodio si è consumato nel pomeriggio di ieri, venerdì 28 agosto. L’operazione è scattata a seguito di una serie di segnalazioni al Numero Unico di Emergenza per tentati raggiri segnalati nella zona, tutti legati alla nota tecnica del “finto carabiniere”.
I due truffatori varesini hanno preso di mira una donna di 76 anni residente a Piedimulera. Contattata telefonicamente, la vittima è stata ingannata con una complessa messa in scena: i malviventi l’hanno convinta di dover collaborare con le forze dell’ordine a seguito di un’ipotetica rapina, spingendola a raccogliere tutti i suoi preziosi per “consegnarli alle autorità”.
Il bottino e l’inseguimento
Poco dopo, i due si sono presentati direttamente alla porta della donna, facendosi consegnare un sacchetto contenente 770 euro in contanti e ben 78 monili in oro, per un peso complessivo di quasi 900 grammi. Arraffato il bottino, si sono dati alla fuga a bordo di un’autovettura.
La risposta dell’Arma è stata immediata: il rapido coordinamento delle pattuglie sul territorio ha permesso di intercettare il veicolo sospetto lungo la Strada Statale 33 del Sempione e di bloccarne definitivamente la corsa sull’Autostrada A26.
Refurtiva recuperata
La perquisizione personale e del veicolo ha consentito di recuperare l’intero bottino, poi restituito all’anziana su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Per i due si sono aperte le porte delle camere di sicurezza della Compagnia di Domodossola, dove attendono l’udienza di convalida dell’arresto.
