NOVARA – Ha seguito la sua ex compagna mentre si stava recando a denunciarlo, continuando a insultarla e minacciarla fin davanti al portone della Questura.
È finita con l’arresto in flagranza la condotta persecutoria di un cittadino italiano del 1990, bloccato nel pomeriggio di ieri, 28 agosto, dagli agenti della Polizia di Stato di Novara.
La richiesta di aiuto davanti al portone
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando la Centrale Operativa ha inviato una volante all’ingresso principale di piazza del Popolo. Qui gli agenti hanno trovato una donna in lacrime e in evidente stato di profonda agitazione.
La vittima ha raccontato ai poliziotti di essere arrivata negli uffici della Polizia proprio per sporgere denuncia contro l’ex compagno per una serie di episodi violenti avvenuti la sera precedente.
Durante il tragitto da casa verso la Questura, però, s’era accorta che l’uomo la stava seguendo: un pedinamento ossessivo accompagnato da urla, minacce e offese proseguito fino alla soglia dei locali della Polizia, dove lo stalker è stato immediatamente bloccato dall’equipaggio intervenuto.
L’escalation e le denunce
Un comportamento seriale, quello del 36enne, che già nella serata del 27 agosto era stato denunciato a piede libero per il medesimo reato. In quell’occasione la donna, nel tentativo disperato di difendersi ed evitare che l’uomo le si avvicinasse, era stata persino costretta a ricorrere allo spray al peperoncino.
Di fronte alla reiterazione delle condotte e alla gravità dell’episodio avvenuto proprio a un passo dagli uffici delle forze dell’ordine, per l’uomo sono scattate le manette con l’accusa di atti persecutori.
