LONATE POZZOLO – Non c’è pace per la pista di pattinaggio su ghiaccio di Lonate Pozzolo. Dopo il caso molestie, con la successiva caccia al responsabile, il gruppo di opposizione Uniti e Liberi, guidato da Nadia Rosa, torna alla carica sulla gestione dell’iniziativa. E lo fa portando in consiglio comunale un’interrogazione sul «rispetto delle norme in materia fiscale e di lavoro».
Personale “in nero”?
Riflettori accesi sulla scelta del personale e, in particolare, sui tre addetti la cui selezione è stata demandata dal Comune al direttore dell’impianto: l’addetto pattini, il cassiere e l’addetto pista. «Il rispetto della legalità dev’essere la priorità», recita il testo dell’interrogazione. «L’amministrazione si deve assicurare che le norme fiscali e di lavoro vengano rispettare, per evitare rapporti di lavoro illegittimi o pagamenti in nero». Tanto più considerando che, «l’allestimento della pista di pattinaggio avviene non solo con la fornitura gratuita di suolo pubblico e acqua, ma anche con la spesa di denaro pubblico».
Le domande di Uniti e Liberi
L’obiettivo di Uniti e Liberi, perciò, è capire «quali siano stati gli enti e le associazioni coinvolte per individuare i tre addetti; come siano stati coinvolti e quale comunicazione gli è stata inviata; quante persone sono state individuate così; quante sono state scelte e con quali criteri». E ancora, il gruppo di opposizione domanda: «Come sono stati inquadrati a livello lavorativo e con che tipo di contratto? Come vengono retribuiti? Quale formazione hanno ricevuto? Sono state rispettate le norme di sicurezza e in materia fiscale? Qual è stato il ruolo dell’amministrazione nella loro scelta? E – infine – l’amministrazione ha chiesto formalmente la garanzia del rispetto delle norme».
La palla passa ora nelle mani del sindaco Elena Carraro, chiamata a fugare i dubbi dell’opposizione nella prossima seduta del consiglio comunale.
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