PORTO CERESIO – Il Comune di Porto Ceresio ha presentato ricorso al Tar contro la mancata formazione della classe prima della scuola primaria Fermi. La domanda cautelare sarà discussa nella camera di consiglio fissata per il prossimo 16 luglio presso il Tar di Milano. All’esito della discussione il relativo provvedimento cautelare sarà verosimilmente pubblicato nei giorni immediatamente successivi.
I disagi senza la prima
«Gli organi scolastici ed i genitori degli alunni coinvolti sono al corrente della questione avendoli noi già incontrati in più occasioni, così come è al corrente il consiglio comunale che abbiamo informato e che ha condiviso l’importanza del tema», fa sapere l’amministrazione comunale che definisce la situazione «una questione di fondamentale importanza per la vita della comunità, la quale non può rischiare di indietreggiare nell’erogazione di servizi così importanti come la scuola». La mancata formazione della classe si traduce nel disagio per bimbi di sei anni del trasporto o del trasferimento in un’altra scuola per i prossimi cinque anni. Fenomeno che potrebbe reiterarsi ancora negli anni a venire con grave perdita per la scuola locale e per tutta la comunità.
Il ricorso al Tar
L’amministrazione guidata dal sindaco Marco Prestifilippo ricorda le tappe precedenti della vicenda. «Nonostante il nostro impegno, manifestato nelle varie riunioni a scuola, e la nostra disponibilità ad arricchire l’offerta formativa con nuove attività, in caso di ripristino delle lezioni pomeridiane da parte della scuola, in occasione della formazione delle classi a Porto Ceresio per il prossimo anno scolastico 2026-2027 non è stata prevista la formazione della classe prima elementare. Ciò a causa del mancato raggiungimento, per una sola unità,del numero minimo di alunni prescritto per i comuni montani come il nostro». Insieme ai genitori il Comune ha richiesto al direttore dell’Ufficio scolastico regionale la formazione della classe in applicazione di una deroga di sua competenza, prevista dalla legge in casi particolari – come quello di Porto secondo quanto sottolinea il Comune – in cui sussiste la necessità di proteggere una grave fragilità. La negazione della deroga e la mancata formazione della classe sono l’oggetto del ricorso al Tar, affidato ad uno staff di avvocati specializzato in materia.
L’importanza della scuola
L’amministrazione sottolinea come il Comune non poteva sottrarsi da tale azione, dopo averle tentate tutte. «Troppo importante è la scuola nella vita della nostra comunità, che non possiamo tollerare il progressivo smantellamento del presidio scolastico nel nostro territorio, tanto più in presenza dell’ingiusto disagio che arrecherebbe a bambini così piccoli ed in particolare alla situazione di fragilità presente, che sempre dobbiamo proteggere con tutte le forze».
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