GALLARATE – C’è anche il Premio Gallarate fra i sedici progetti ammessi al finanziamento regionale per le Olimpiadi della Cultura. La manifestazione artistica gallaratese, che ha visto la luce nel 1949, potrà disporre di un contributo di 74 mila euro. «Sono contenta che la storia di un premio nato dalla lungimiranza dei gallaratesi possa proseguire», ha detto l’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti.
Il Premio Gallarate
Il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, fondato nel 1949 da Silvio Zanella, ha inaugurato la prima edizione nel maggio 1950. Da allora, ha costituito la fonte principale per la nascita del museo Maga e l’incremento delle sue collezioni permanenti. E adesso, giunto ormai alla sua ventottesima edizione, è l’unico progetto della provincia di Varese ad aver ottenuto il finanziamento delle Olimpiadi della Cultura. Un contributo da 74 mila euro che ha fatto felice l’assessore Mazzetti. «Sono contenta che siamo arrivati a sostenere ancora il premio di arte contemporanea più longevo, nato settantacinque anni fa dalla lungimiranza dei gallaratesi, prima ancora del museo Maga». Venne infatti inaugurata nel 1966, con l’ottava edizione del premio, la Civica Galleria d’arte Moderna e Contemporanea, oggi museo Maga. Da allora, tutte le edizioni sono state organizzate dallo stesso e da un comitato promotore. In più di settant’anni, il Premio ha rivolto la sua attenzione a diverse discipline: dal design, alla fotografia e fino alla computer art.
E con la nuova edizione, che avrà inizio in primavera e continuerà fino al periodo delle Olimpiadi, la collezione del museo crescerà ancora. «Questo ci permetterà di arricchire ulteriormente la città», ha commentato Mazzetti, prima di congratularsi con il presidente del Premio, Giovanni Orsini.
Le Olimpiadi della Cultura
Sono sedici i progetti ad oggi ammessi al finanziamento delle Olimpiadi della Cultura, l’iniziativa che punta a valorizzare eventi culturali nel periodo di avvicinamento e svolgimento dei Giochi invernali del 2026. E i progetti sono stati selezionati con un obiettivo chiaro: coniugare la tradizione e la cultura lombarda con la storia dei Giochi, favorendo il coinvolgimento dei territori e dei cittadini.
«I giochi Olimpici e Paralimpici del 2026 rappresentato una straordinaria occasione per promuovere il patrimonio lombardo», ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. «Attraverso queste iniziative vogliamo esaltare le tradizioni e le identità culturali della nostra regione». E quindi non solo sport, ma anche arte, storia, cultura e partecipazione alla comunità «promuovendo corretti stili di vita e sostenibilità ambientale, economia e sociale».
Alla Fondazione Morandini di Varese l’arte finanzia progetti culturali e sociali
