Primo Maggio, le Acli di Varese: «Lavoro dignitoso un’urgenza del presente»

Varese Primo Maggio Acli

VARESE – «In questo Primo Maggio 2026, il lavoro si impone come l’urgenza del presente e il fondamento del futuro. In un contesto globale attraversato da crescenti disuguaglianze, crisi ambientali, guerre e derive autoritarie, questa non è solo una questione sociale, ma una necessità imprescindibile del nostro tempo». È il messaggio lanciato dalle Acli provinciali di Varese in occasione della Festa del Lavoro. Una riflessione sul lavoro dignitoso che significa anche interrogarsi «sulla qualità della nostra democrazia, sulla tenuta della coesione sociale e sulle prospettive delle nuove generazioni».

Lavoro e giustizia sociale

Per le Acli provinciali, da sempre impegnate su questo fronte, il lavoro è, quindi, «pilastro della giustizia sociale, della democrazia, della cittadinanza e della pace». L’obiettivo è di «promuovere un modello capace di garantire diritti, salari adeguati e stabilità, contrastando precarietà, lavoro povero, lavoro nero e ogni forma di sfruttamento, fenomeni che indeboliscono le tutele sociali e la coesione democratica». Al contrario, il lavoro dignitoso appare come «la condizione che rende possibile la libertà, l’equità, la sicurezza e la piena dignità della persona». Perché «non esiste dignità senza diritti, così come non può esserci crescita economica sostenibile senza giustizia sociale. Difendere il lavoro dignitoso significa anche dotarsi degli strumenti necessari per affrontare le sfide del futuro, per noi e per le nuove generazioni».

Un compito urgente

«C’è un parole – continua il messaggio delle Acli – che oggi più che mai deve tradursi in azione concreta: urgenza. È urgente mettere in campo politiche capaci di garantire lavoro e dignità per tutte le persone. L’obiettivo è chiaro: assicurare il diritto a un lavoro dignitoso per tutti, creando le condizioni affinché tanti giovani, formati e spesso costretti a emigrare, possano tornare a investire nei propri territori».
In occasione del Primo Maggio, le Acli ribadiscono inoltre la proposta del presidente nazionale Emiliano Manfredonia di adottare un apposito “Indice del lavoro dignitoso”, strumento per analizzare e misurare la qualità dell’occupazione, garantire salari adeguati e contrastare la povertà lavorativa. «Siamo convinti – concludono – che attraverso una grande alleanza per il lavoro sarà possibile rafforzare la condizione dei lavoratori, migliorandone non solo il reddito e la competitività, ma anche il pieno riconoscimento del loro valore umano e sociale».

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