VARESE – Sanità da curare. Non era certo la soluzione di tutti i mali, ma il servizio funzionava, dava risposte concrete ai problemi dei cittadini e permetteva di ridurre i tempi d’attesa per un esame, una visita o una prestazione sanitaria. Poi, dopo un paio d’anni il sistema ha subito uno stop, una criticità, a oggi non chiara. Sta di fatto che alle risposte e seguito il silenzio.
La denuncia delle Acli
Stiamo parlando del servizio Sos Liste di attesa, iniziativa messa in campo nel 2023 da Acli e da una serie di soggetti legati al mondo dell’associazionismo e del volontariato. Lo sportello aveva un metodo molto semplice in quanto tale funzionava: a fronte di un tentativo fallito di prenotazione della prestazione sanitaria, il paziente si rivolgeva allo sportello e il personale, analizzata la domanda inviava una pec all’Asst Settelaghi e i tempi di risposta, ma anche di prenotazione si riducevano e rientravano in tempistiche umane.
A oggi – mercoledì 29 aprile – la risposta dell’Asst Settelaghi alla richiesta di Acli di capire il motivo per cui il sistema di Sos Liste d’attesa si è inceppato è il silenzio. A raccontare in sintesi questa situazione paradossale è stato il presidente provinciale di Acli Filippo Cardaci. L’intervista è un’anticipazione della puntata Piazza Politica dedicata ai problemi della Sanità varesina che andrà in onda su Malpensa24 TV HD – canale 410 del digitale terrestre.
Sanità, liste di attesa troppo lunghe. Anche alla Radiologia del Circolo di Varese
