L’annuncio dell’avvocato Rosanna Zema – durante la bellissima conferenza “Voci dal Silenzio” tenutasi sabato sera in Comunità Giovanile – scatena il boato dei tanti tifosi biancoblù presenti.
Un atto dovuto, pensando alla gara d’andata allo Speroni in cui i bresciani, privi della terza maglia, costrinsero di fatto i tigrotti a giocare in nero. Ma un atto non per nulla scontato.
Onore dunque all’Union Brescia di patron Pasini che, rispetto ai cugini atalantini (che non si comportarono alla stessa maniera…), ha dimostrato correttezza e signorilità, senza imporre la propria forza. Per la serie noblesse oblige, estendendo i meriti a tutta la struttura societaria bresciana, coordinata dal direttore della Comunicazione e Marketing Matteo Oxilia: figura di un’altra categoria che abbiamo conosciuto, apprezzato e visto crescere alla FeralpiSalò.
E complimenti anche ai dirigenti della Pro Patria che, senza alzare la voce ma riuscendo ugualmente a farsi sentire, hanno saputo far valere – coi dovuti modi – un loro “diritto”. Che non è un capriccio, ma un profondo segnale di rispetto per chi ama e difende la gloriosa maglia biancoblù, simbolo della Pro Patria e orgoglio della Città di Busto Arsizio.
Il precedente
Grazie agli amici di bustocco.it, il sito di tutti i tifosi della Pro Patria, abbiamo recuperato l’ultimo precedente ufficiale dei tigrotti allo stadio Rigamonti di Brescia, disputato il 21 novembre del 1982 e deciso dal gol di Paolino “Cicciobello” Frara. Ma ora lasciamo parlare la storia, sperando che sia di buon auspicio…
Il tabellino
Brescia-Pro Patria: 0-1
Marcatore: 65′ Frara
PRO PATRIA: Bidese, Merli, Corradi, De Biasi (31′ Guidetti), Giani, Marozzi, Morini, Massimelli, Frara (87′ Cerrone), Maruzzo, Betz
ARBITRO: Sig. Claudio Caprini di Perugia
NOTE: giornata nuvolosa e fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 5.000 circa, 250 ospiti.
La cronaca del match
I tigrotti di Carlo Soldo del neo diesse Piero Ossola – dopo l’esonero in settimana di Francesco Laghi considerato troppo vicino all’ex Presidente Giancarlo Colombo – si presentano in campo al Rigamonti privi dei due centravanti di ruolo Bardelli e Di Nicola, entrambi infortunati. Scendono in campo con Frara unica punta con Maruzzo e Betz a supporto. Uno schema che funziona subito dai primi minuti con il Brescia, a tratti lezioso e convinto di avere vita facile, che prova a spingere, ma deve sempre rintuzzare i pericolosi e velenosi contropiedi tigrotti, che tengono in costante apprensione la difesa delle rondinelle. E quando serve arriva anche a Bidese a metterci la mano come al 23′ sulla classica punizione bomba di Quaggiotto. Al 27′ Betz in contropiede, dopo uno scambio con Massimelli, impegna Pellizzaro che deve volare a deviare il suo diagonale. Minuto 32′ scambio al limite dell’area bustocca tra Gritti e Cozzella, tiro di quest’ultimo che si esce di poco alla destra di Bidese. La risposta della Pro arriva cinque minuti dopo con Frara, su cui con il passare del tempo viene messa una doppia marcatura, atterrato al limite dell’area bresciana. Punizione di Maruzzo con Pellizzaro che vola a smanacciare in angolo. Al 65′ arriva il gol della Pro, con un ficcante contropiede su lancio di Massimelli, finalizzato da Paolino Frara, arrivato al limite dell’area si allarga sulla sinistra e con un tiro di preciso in diagonale fa secco l’esperto Pellizzaro. I padroni di casa provano a riprendere la partita, ma la Pro resiste, andando a pungere più volte, “rischiando” anche il raddoppio, centrando la seconda vittoria consecutiva che la mette in scia delle migliori.
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