BUSTO ARSIZIO – Il triangolo no! In occasione della visita allo “Speroni” di Matteo Marani per Pro Patria-Padova ci eravamo rammaricati del fatto che il numero uno della LegaPro – peraltro presidente della Federazione Italiana Musei del Calcio della FICG – non avesse avuto la possibilità di visionare il Pro Patria Museum: un gioiellino di cui tutti i tifosi biancoblù dovrebbero andarne fieri, ma che ad oggi – a seguito dell’incendio estivo di fine luglio che aveva interessato i locali adiacenti – risulta ancora chiuso. E soprattutto senza una data certa per la riapertura.
A distanza di qualche settimana, il “direttivo” dell’Associazione – che qualche anno addietro si era inspiegabilmente messo di traverso all’ampliamento dei locali – si è finalmente deciso ad uscire allo scoperto, forse per provare a sbloccare la situazione di stallo venutasi a creare, forse per rivendicare quell’autonomia che, senza scelte di comodo, avrebbe potuto e dovuto avere fin dall’inizio.
Ma tant’è: ora è arrivato il momento – dopo l’exploit della riuscitissima iniziativa delle figurine – che il Pro Patria Museum, dove peraltro la società biancoblù appronta la sala ospitalità, torni a splendere di luce propria, possibilmente facendo tesoro degli errori commessi, senza cedere a facili commistioni.
Visto che i locali devono semplicemente essere riverniciati (ma quale sede alternativa???) il senso del comunicato si può riassumere così, in maniera un po’ brutale, ma efficace: chi fra Comune e Società deve pagare per la sistemazione, lo faccia e in fretta. Altrimenti ditecelo, e provvederemo noi.
Oppure – questo è il nostro consiglio – lavorate di squadra: l’unione fa davvero la forza. Il Pro Patria Museum è un bene di tutti: dà lustro alla società (e alla sua gloriosa storia) e al tempo stesso migliora l’immagine sportiva della Città di Busto. Win win e ancora win: questo triangolo sì.
Il comunicato del Pro Patria Museum
Mercoledì 31 luglio 2024 un incendio si è innescato in un locale a fianco del Pro Patria Museum; fortunatamente le fiamme non sono arrivate ai locali del museo, ma il fumo e la fuliggine si sono propagate lo stesso passando dalle tubature dell’aria e depositandosi all’interno del Museo.
I cimeli si sono anneriti ed è stato necessario prelevarli dai locali per sanificarli e ripulirli: i costi di queste operazioni sono state totalmente a carico dell’Associazione Pro Patria Museum che ha anche provveduto a spostarli in un posto sicuro. I nostri ringraziamenti vanno a chi ci ha aiutato e supportato in quelle giornate e ci ha concesso i locali per il deposito di tutto il materiale.
L’Associazione attende che i locali del Museum vengano a loro volta ripuliti e sanificati, ma ad oggi, 21 ottobre 2024, non è ancora pervenuta alcuna comunicazione a tal riguardo e il Pro Patria Museum non è ancora riuscito a tornare nella sua sede, impedendo ai tifosi e agli appassionati di visitarlo.
In data 28 settembre 2024 era presente allo stadio Matteo Marani che, oltre a essere presidente della Lega Pro, è anche presidente della Federazione Italiana Musei del Calcio della FICG, della quale il Pro Patria Museum fa parte e con nostro rammarico non ha potuto avere l’occasione di visitarlo, anche se, della sua visita, ne siamo venuti a conoscenza solamente sugli articoli degli organi di informazione che commentavano la partita alla quale ha assistito.
L’Associazione attende sia da parte della Società Aurora Pro Patria che dal Comune una comunicazione sulle tempistiche e in particolare auspica che si possa arrivare a uno sblocco dei locali oppure a una soluzione alternativa che permetta di fare tornare “vivo” il Pro Patria Museum.
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