MALNATE – Fino a pochi mesi fa il futuro delle Fontanelle era tanto ampio per opportunità quanto ondivago. Oggi, lunedì 15 settembre, durante la commissione Affari generali della Provincia, i vertici amministrativi di Villa Recalcati hanno fissato la rotta e tracciato il domani della struttura che sorge ai Mulini di Gurone.
Un passo indietro
Il complesso delle Fontanelle fu acquistato dalla Provincia di Varese ai tempi della presidenza di Dario Galli. L’obiettivo in quel momento (anno 2013) era chiaro: trasformare quelle che a lungo era stato un polo della logistica per la grande distribuzione nel centro delle Emergenze e della Sicurezza. La posizione del resto è strategica: vicina alle più importanti vie di comunicazione e con spazi a disposizione per poter nutrire quell’ambizione.
Poi la storia ha raccontato tutt’altro, soprattutto per la mannaia della riforma Delrio che ha di fatto “gambizzato” l’ente e i grandi progetti. Negli anni il centro delle Fontanelle ha continuato a essere la sede della Protezione e ha ospitato anche importanti momenti di formazione per i volontari dell’intera provincia. Nuovo impulso da questo punto di vista venne dato dal consigliere delegato (quando aveva la delega) Alberto Barcaro.
Si è sciolto il ghiaccio
Più recente, invece, è la questione della “candidatura” delle Fontanelle a ospitare il Centro federale degli sport su ghiaccio. Qualche mese fa, infatti, da Roma si era aperta questa opportunità per Varese e il presidente della Provincia Marco Magrini aveva messo sul tavolo l’ipotesi e la disponibilità del bene. Occasione sfumata: si dice che Roma abbia sempre intenzione di investire soldi in infrastrutture sportive, si dice anche che non abbia cambiato destinazione geografica a livello provinciale (cioè i fondi arriverebbero nel Varesotto), ma non a Varese per gli sport del ghiaccio, bensì a Cassano Magnago, per il PalaTacca e la pallamano. Rumors per il momento.
Le Fontanelle “tornano” a casa
Torniamo alle Fontanelle. Che Provincia sta rimettendo a nuovo con un finanziamento di Regione Lombardia da 2 milioni di euro. I lavori in corso daranno alla Protezione civile un magazzino riqualificato e nuovo di zecca, ma anche spazi formativi e uno spazio mensa con cucina. Qui troverebbero spazi adeguati l’intero mondo provinciale della Protezione civile. E tutti i lavori sono stati illustrati nella commissione provinciale dal presidente Magrini in vista della riacquisizione dell’immobile da parte di Villa Recalcati. Le Fontanelle, infatti, sono l’ultimo bene rimasto “in carico” alla Patrimoniale, società che è in fase di “liquidazione”. La Provincia, infatti, step by step è tornata in possesso di tutti i beni gestiti dalla società Patrimoniale.
