Provincia, avanzo di amministrazione di 17 milioni. «Ente economicamente sano»

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VARESE – Un avanzo disponibile di 17 milioni e 9mila euro. È il dato principale che emerge dal rendiconto della gestione dell’esercizio 2025 di Villa Recalcati, presentato questa sera – mercoledì 29 aprile – in consiglio provinciale dal consigliere delegato al bilancio Mattia Premazzi (qui sotto il video del suo intervento). L’aula ha adottato il rendiconto con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni. 

«Ente sano dal punto di vista economico»

Domani, giovedì 30, la palla passa all’assemblea dei sindaci, che si riunirà nel pomeriggio, prima di una nuova seduta di consiglio – che si svolgerà online – per l’approvazione del rendiconto. Ovvero l’atto amministrativo che va a chiudere il bilancio 2025 e va a determinare l’avanzo di amministrazione per l’anno concluso. «Un rendiconto di gestione – ha sottolineato Premazzi – che ci fa vedere un ente sano dal punto di vista economico e con una disponibilità di avanzo che può investire per interventi futuri. Questo risultato di amministrazione è anche il frutto di un lavoro importante che hanno fatto gli uffici e quindi colgo l’occasione per ringraziarli.  Non è un avanzo che arriva da un’efficienza di un ente che non è il grado di spendere. È un avanzo che arriva da un lavoro di ufficio attento che ha ripulito molti capitoli del bilancio, anche negli anni passati». Ai ringraziamenti agli uffici si è aggiunto anche il presidente della Provincia Marco Magrini. «Gli chiederemo di aiutarci nel prossimo mese con altre variazioni per poter destinare questi fondi il prima possibile e avviare in fretta le progettazioni».

I numeri

Nel presentare il rendiconto Premazzi ha elencato tutti i numeri, a partire dalle entrate: imposta sulle assicurazioni responsabilità civile 34 milioni, imposta trascrizioni 28 milioni circa, tributo igiene ambientale entrata 5 milioni 494mila euro. Per i trasferimenti di natura corrente 5 milioni circa dai Ministeri, 13 dalla Regione e 600mila da altri enti. Per quelli in parte capitale 2 milioni e mezzo dai Ministeri, 12 dalla Regione e altri 12 milioni da altri enti. Quindi altre entrate per 8 milioni e 180mila ed entrate da alienazione di beni (in cui rientra la vendita dell’Archivio di Stato) per un totale di 1 milione e 500mila. Entrate da mutui non ce ne sono perché l’ente non ha stipulato nuovi mutui. Il livello di indebitamento decresce, siamo a 132 milioni con trend in decremento. A macroaggregati la spesa corrente ammonta a 78 milioni, la spesa in conto capitale 38 milioni. 33 i milioni per il Pnrr suddivisi su vari progetti, alcuni conclusi e altri ancora in corso. Quindi un fondo cassa di 102 milioni, debiti fuori bilancio per 805mila euro e accantonamenti per 2 milioni e 799mila. Per le partecipate è in corso la liquidazione della Società Patrimoniale: durante l’ultimo anno c’è stata la vendita dell’hub degli australiani di Gavirate e del complesso di via Valverde. Manca ancora di portare in capo a Provincia la struttura delle Fontanelle, dove sono terminati i lavori di messa a nuovo. Infine l’avanzo di amministrazione usato per parte capitale nel corso del 2025 è di 3 milioni 576mila euro. «Tutti gli equilibri di bilancio sono rispettati», ha sottolineato Premazzi.

La Provincia ha adottato il Ptcp. Solo il gruppo di Fratelli d’Italia si astiene

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