VARESE – «Non riusciamo a capire la scelta di astenersi sul ritiro della mozione sul sostegno al Pride dei nostri compagni di maggioranza. Scelta che di fatto ha impedito la discussione su un tema, quello dei diritti civili, che per noi non è negoziabile». E’ un comunicato che trasuda delusione e rabbia quello scritto “a botta calda” dai Civici e Democratici e condiviso anche dalla segreteria provinciale del Partito Democratico, dopo il pastrocchio del consiglio di ieri, mercoledì 30 aprile.
Incomprensibile
E’ presto per dire se quanto accaduto lascerà strascichi sulla maggioranza a Villa Recalcati. In queste ore, infatti, sta parlando la “pancia” dei dem, gonfia di delusione per la mancata discussione e per via del fatto che il ritiro, proposto dal Fratello Marco Colombo, è stato avvallato con l’astensione del presidente Magrini e di tutto il gruppo di Forza Italia e Noi Moderati, i quali – va detto – anche a questo giro hanno mostrato di essere compatti.
Non solo, ma il Partito Democratico mastica amaro anche perché il Pride ha ricompattato il centrodestra che a Villa Recalcati va spesso in ordine sparso. Insomma, un giochino che, forse per la prima volta in maniera plastica, ha messo a nudo gli strani equilibri politici di piazzale Libertà. Con un presidente che ora, oltre a dover cucire (per l’ennesima volta) la maggioranza, dovrà anche prendersi la responsabilità di dare o non dare il patrocinio al Pride. E Magrini l’appoggio alla manifestazione non lo darà, l’ha detto più volte, in quanto la sua posizione, piaccia o non piaccia, è chiara da tempo. Insomma, nuvoloni all’orizzonte. Ma torniamo al comunicato del PD. Che riportiamo qui sotto in maniera integrale.
La nota del PD
Il nostro gruppo Civici e Democratici aveva portato all’odg di oggi la mozione di sostegno alla richiesta di concessione del patrocinio da parte della Provincia di Varese. Richiesta pervenuta alla Provincia da parte della associazione Arcigay di Varese che chiedeva a tutti i consiglieri e presidente un’attenzione e sensibilità al tema, votandola e concedendo il patrocinio al Pride 2025.
Comunichiamo con forte rammarico la richiesta del ritiro della mozione da parte del gruppo Fratelli D’Italia avallata dal gruppo Lega con l’astensione del presidente e della sua lista. Noi come Civici lo riteniamo un grave errore e un’altra occasione persa, da parte del Consiglio provinciale, di rappresentare e sostenere la voce di una parte della società che chiede semplicemente con l’evento del Pride una maggior tutela e rispetto di tutti i cittadini con le proprie diversità e orientamenti così come previsto dalla nostra Costituzione.
Il nostro gruppo continuerà a sostenere ogni iniziativa che va in questa direzione senza se e senza ma.
Come gruppo consiglieri Civici e Democratici non riusciamo veramente a capire il senso della mancata discussione della mozione, e del voto di astensione dei nostri compagni di maggioranza, siamo consapevoli che per alcuni il tema del Pride possa essere divisivo ma non abbiamo paura di discutere e di portare avanti le nostre idee e i nostri valori, anche a costo di andare in minoranza perché siamo convinti che certi temi, e i diritti civili sono tra questi, non sono negoziabili, mai.
