Pugnalate e congiure. A Caronno Varesino la politica si fa sui social

Il gruppo Lega di Caronno Varesino

Pugnalate, congiure e social (cronache semiserie da Caronno Varesino)

A Caronno Varesino la politica locale sta vivendo una stagione creativa. Non tanto sul piano amministrativo, dove il dibattito in aula sembra ormai una pratica da museo, quanto sul piano narrativo. Il teatro principale della nostra sindaca non è più il consiglio comunale ma è la bacheca di Facebook.

L’ultimo episodio della serie ha come protagonisti la sindaca Mariarosa Broggini e il suo ex vice. Una vicenda che, a leggere i post pubblicati online, ha assunto toni degni di una sceneggiatura thriller: congiure, accoltellamenti alle spalle, trame con l’opposizione e prove misteriose custodite da testimoni non meglio specificati.

La sindaca, in un intervento social particolarmente appassionato, ha spiegato la ragione del ritiro delle deleghe: secondo la sua ricostruzione, l’ex vicesindaco avrebbe complottato con l’opposizione, nella persona del segretario Leghista Caronnese (Vittorio Ballerio), per far cadere l’amministrazione e portare il Comune al commissariamento. Ma caspita la nostra sindaca è stata professoressa in matematica e non tiene conto che solo con i voti dell’opposizione + il Dottore non si manda a casa nessuno!!!!! Forse non ricorda più come funzionano le somme
Una trama notevole.

Tradimenti, alleanze segrete, colpi bassi. Mancano solo una colonna sonora drammatica e qualche inquadratura in controluce. Il curioso paradosso è che, mentre queste vicende vengono raccontate con grande dovizia sui social, in consiglio comunale il confronto sembra diventato un optional. Il dibattito si accorcia, le risposte si fanno rare e l’irritazione della nostra sindaca cresce ogni volta che qualcuno osa porre una domanda di troppo.

Così la politica Caronnese vive una doppia dimensione: istituzionalmente silenziosa in aula, ma sorprendentemente prolifica su internet. Dimissioni annunciate online, accuse pubbliche, repliche e controrepliche: una sorta di consiglio comunale parallelo, dove il regolamento è sostituito dall’algoritmo.

Naturalmente, in ogni storia che si rispetti, suspence. E forse è proprio qui che nasce il sospetto più semplice: che dietro tanta sceneggiatura ci sia in realtà qualcosa di molto meno epico e molto più ordinario. Per esempio, che le difficoltà derivano da un problema piuttosto banale, come l’incapacità della sindaca di amministrare serenamente un Comune e di confrontarsi con chi ha opinioni diverse. Ipotesi meno spettacolare, certo e decisamente meno cinematografica.

Ed è proprio qui che sorge una domanda sincera: dopo questa intensa esperienza amministrativa, forse non troppo fortunata, chissà se la sindaca non vorrà provare una strada diversa.

Il Direttivo sezione
Lega Lombarda Caronno Varesino

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