Signor sindaco, colleghi consiglieri, vorrei intervenire perché i fatti degli ultimi giorni certificano, a mio e a nostro avviso, il fallimento politico di un metodo di governo e di una gestione della cosa pubblica basati sul comando e non sull’ascolto. Voglio essere onesto e intellettualmente superiore alla dialettica di scontro dicendo che riconosco l’impegno personale e la buona volontà di alcuni, se non tutti, i consiglieri di maggioranza.
So anche che molti di voi mettono tempo e dedizione in quello che fanno. Ma l’impegno, senza una visione e senza competenze valorizzate, è energia sprecata. Sentir parlare di lavorare come una famiglia è apprezzabile ma, senza avere nel gruppo le competenze richieste, non ha alcun valore in un consiglio comunale.
Sono ormai due anni che diciamo che non vediamo alcun progetto reale e se in un gruppo non c’è un progetto condiviso dagli interpreti principali, se mancano le competenze tecniche e se quelle poche che emergono, come abbiamo visto nei casi del vice-Sindaco Dott. Parisi e del Capogruppo Dott. Zecchin, vengono pian piano messe da parte perché ‘alla minoranza non si danno spiegazioni’, allora, mi duole dirlo, siete destinati a fallire (sempre politicamente parlando).
Avete bocciato:
• La proposta di istituire un bilancio partecipato dei giovani;
• Il tecnologo alimentare nelle mense;
• Avete bocciato la nostra richiesta di una commissione dei capigruppo, proposta per riuscire a portare una nostra visione ancora prima del consiglio comunale cercando di evitare inutili scontri;
• Avete persino fatto ostruzionismo sulla consegna dei documenti, cedendo solo dopo mesi di battaglie. Avete sempre citato la vecchia amministrazione, avete detto ‘si è sempre fatto così’. Questo non perché, le nostre, fossero idee sbagliate, non siete mai entrati nel merito delle vostre risposte, ma unicamente per pregiudizio politico e i fatti di questi ultimi giorni ne sono testimoni. A seguito di tutto questo: avete rimosso chi studiava le carte su Sieco e Villa Menni perché la loro onestà intellettuale disturbava il vostro silenzio.
Avete preferito un assessore esterno alle Politiche Sociali piuttosto che valorizzare chi aveva ricevuto il mandato dai cittadini o un’altra figura che conoscesse a fondo il bisogno del paese.
Signor Sindaco, la sua filosofia del ‘ho vinto io e comando io’ non ha prodotto nulla di buono e anzi, ci troviamo di fronte a una maggioranza che perde pezzi, a promesse impossibili da mantenere e ad un paese fermo.
Se (come denunciato dai vostri consiglieri dimissionari e ampiamente prevedibile) la trasparenza e il merito sono diventati ‘un problema’ per la sua giunta, allora mi lasci dire che il vero problema di questo Comune è la vostra permanenza in quelle cariche.
Matteo Canciani
(Caronno Cambia)
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