Pums a Busto, PD: «Non sanno che fare». Fiore: «Loschiavo-FdI, cambiato il clima?»

Emanuele Fiore (a sx) e Maurizio Maggioni

BUSTO ARSIZIO – Da scontro politico all’interno della maggioranza a caso politico a tutto tondo, con l’opposizione che si ribella al “silenziatore” imposto dal centrodestra rispetto alla bozza del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile avviato dall’assessore Salvatore Loschiavo, espressione della Lista Antonelli. E se il capogruppo del PD Maurizio Maggioni parla di «patata bollente che divide consiglieri e gruppi», il rappresentante del gruppo misto Emanuele Fiore insinua il dubbio che «forse ora che l’assessore ha appoggiato FDI alle europee l’atteggiamento nei suoi confronti è cambiato».

Opposizioni all’attacco

La maggioranza chiusa a riccio sul PUMS nella seduta della commissione lavori pubblici e viabilità di ieri sera, 11 giugno, scatena le reazioni dell’opposizione. Nessuna discussione nel merito per un documento su cui non c’è ancora un accordo politico in maggioranza. Ma per il Dem Maggioni «la scelta di non volerne parlare dimostra che di fronte ad uno spinoso problema la maggioranza non sa che fare», mentre per Fiore «la questione è tutta politica». E il sospetto che avanza il consigliere del gruppo misto è che sia cambiato il clima, dopo le elezioni e la scelta dell’assessore Loschiavo di schierarsi a sostegno del “Fratello” Mario Mantovani.

La nota di Maggioni (PD)

Ieri sera si è dimostrato che per la Giunta e la maggioranza la proposta di PUMS (di cui abbiamo letto gli atti avendone fatto richiesta dopo che la stampa ne aveva dato qualche informazione) è una grossa patata bollente, che divide i Consiglieri e gli stessi gruppi.
La scelta di non volerne parlare in Commissione sostenendo che la bozza tecnica non porta nessuna firma politica e che quindi ogni dibattito oggi sarebbe inutile, è dimostrazione del fatto che di fronte ad uno spinoso problema la maggioranza non sa che fare.
La scelta poi di chiudere ogni possibile confronto negli organi consigliari (a parte che non è obbligatoria, come si vuol far credere) è anche indice di poca perspicacia.
Semmai di fronte alle diverse e dettagliate soluzioni che i documenti del PUMS propongono, e all’impasse in cui Giunta e maggioranza si trovano, aprire un confronto sarebbe non solo positivo perché più rispettoso dell’intelligenza di tutti i Consiglieri, ma anche più produttivo ai fini di affrontare i problemi.
Per ora tutto tacerà per un tempo che non si vuole nemmeno prevedere.

Le considerazioni di Fiore

1. Non mi hanno risposto alla domanda “Se una commissione può anche non essere convocata se non c’è nulla da discutere”. Inutile accusare di far spendere soldi inutilmente se il presidente ha facoltà di motivare la mancata convocazione;

2. Non hanno risposto al cronoprogramma. Non mi interessa l’elenco dei passaggi ma il cronoprogramma che è la pianificazione delle attività. Viene il dubbio che non abbiano fatto un cronoprogramma. D’accordo che non abbiamo obbligo di adottare il PUMS ma è anche vero, come ho ricordato ieri, che è stata una scelta politica di questa amministrazione dotarsi di un PUMS che finora è costato molti soldi alla città. Giusto darsi una pianificazione;

3. È evidente che la questione è tutta politica. Aver scaricato le colpe alla stampa che ha “spifferato” l’esito di una riunione di maggioranza è uno scaricabarile delle fibrillazioni della maggioranza. Se la stampa ha scritto significa che o è stata invitata a questa riunione, quindi era legittimata a spifferare, oppure qualcuno della maggioranza, che non ha gradito il PUMS, ha spifferato;

4. Non hanno risposto alla mia domanda sui lavori della commissione istituita appositamente per rivedere il PUMS. Ha già individuato qualche correttivo? Che tempi si è data?

5. Hanno chiesto il nostro contributo sulla base di documentazione che loro stessi dicono essere una bozza e che non merita di essere discussa e che proprio per questo non hanno consegnato ai consiglieri per la commissione di ieri. Non possiamo pensare che ogni consigliere, per avere i documenti, debba fare accesso agli atti: è una inutile perdita di tempo non tanto per i consiglieri quanto per gli uffici comunali;

6. Considerazione politica. Forse ora che l’assessore ha appoggiato FDI alle europee l’atteggiamento nei suoi confronti è cambiato?

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