Quote rosa ad Albizzate, Trombino: «Legge rispettata dopo il mio intervento»

Albizzate assessore parità legge
Da sinistra: Cinzia Trombino e il sindaco Mirko Zorzo

ALBIZZATE – «La parità di genere non è un obbligo da sistemare dopo, ma un principio da rispettare prima. La vigilanza non è opposizione: è cura». Dopo le dimissioni di Alessio Pozzi e la nomina, al suo posto, di Claudia Vanetti, l’ex assessore di Albizzate Cinzia Trombino torna – tramite un post social – sulla questione delle quote rosa nella giunta guidata dal sindaco Mirko Zorzo. «La nomina di Pozzi non rispettava la quota di genere prevista dalla legge Delrio – commenta Trombino – ora la giunta è tornata entro i parametri di legge, e il Comune può proseguire il proprio cammino con serenità».

La vicenda

«Ci sono momenti, nella vita amministrativa di un Comune, in cui le regole non sono solo articoli di legge: diventano confini che proteggono la fiducia, la trasparenza, la credibilità delle istituzioni. Negli ultimi giorni Albizzate ha attraversato uno di questi momenti», racconta Trombino. «Tutto è iniziato con una nomina che ha modificato la composizione della giunta (Quella di Pozzi, che ha sostituito la stessa Trombino dopo anni di ridimensionamento del ruolo di quest’ultima, ndr.)». L’ingresso di un altro uomo in giunta, però, «non rispettava la quota di genere prevista dalla legge. Non era un dettaglio: era un  punto di equilibrio che la normativa tutela per garantire rappresentanza e qualità istituzionale».

L’intervento della Prefettura

Di fronte a questa situazione, Trombino ha scelto di «vigilare». «Ho chiesto chiarimenti, protocollato richieste, segnalato le criticità a chi di dovere», spiega. «Un lavoro silenzioso, fatto di atti formali e responsabilità, perché la legalità non si difende con le parole, ma con passaggi amministrativi concreti». A questo punto, «è arrivato il parere della Prefettura, un documento che ha confermato ciò che avevo evidenziato: che la giunta non rispettasse la legge». E l’ex assessore specifica: «Quando le istituzioni superiori intervengono non lo fanno per creare problemi, ma per riportare ordine, equilibrio, tutela».

Il rientro nei parametri

Nel frattempo, Pozzi – nominato ufficialmente assessore lo scorso 3 agosto – ha rassegnato le dimissioni per motivi strettamente personali (che Trombino augura di «risolvere al meglio»), e, al suo posto è stata nominata Claudia Vanetti. «La giunta è così tornata entro i parametri di legge», continua Trombino. Non senza una stoccata rivolta al primo cittadino: «Sorprende che un errore così evidente sia stato commesso proprio da chi guida l’amministrazione, da cui ci si aspetterebbe, forte dell’esperienza maturata sul capo, una conoscenza rigorosa delle norme e delle procedure». L’ex assessore conclude: «Continuerò a esercitare il ruolo di consigliere con la stessa attenzione: controllare, segnalare, chiedere trasparenza, perché la legalità non è un ostacolo, è la strada che permette a una comunità di crescere con fiducia, rispetto e responsabilità».

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