Raccolta rifiuti Castellanza, Borroni: «Le accuse di EcoNord senza fondamento»

Da sinistra: Caldiroli, Borroni e Arrara

CASTELLANZA – «Generiche e prive di fondamento le doglianze formulate da EcoNord. La sentenza del Consiglio di Stato riguardo all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti ad Ala conferma il nostro buon operato», ha commentato il vicesindaco Cristina Borroni. Servizio che nel frattempo ha raggiunto il 77% di differenziata, incrementando la performance di 4 punti.

«Vorrei ricordare – ha aggiunto l’assessore Claudio Caldiroli – che Abbiamo scelto Amga perché il loro progetto era innovativo e offriva maggiori servizi rispetto a quello in essere in quel momento con Sieco. Il tutto a un costo minore e quindi vantaggioso per i nostri cittadini. Questo a conferma della scelta fatta».

«E’ per noi una doppia soddisfazione – ha dichiarato Pierluigi Arrara, presidente di Amga– per il Comune che ha rispetto la correttezza delle procedure, per la nostro società».

Caso chiuso

Si chiude il contenzioso sul servizio di raccolta rifiuti aperto da EcoNord con un ricorso al Tar nel 2023. In quel momento l’amministrazione comunale affidò il servizio di raccolta ad Ala – Aemme Linea Ambiente, società controllata di Amga. E lo fece attraverso un affidamento in house. Procedura che EcoNord ha messo di fatto in discussione con il ricorso al Tar.

«L’udienza è stata il 24 ottobre scorso e l’altro giorno è arrivata l’attesa sentenza. Che conferma le scelte fatte da questa amministrazione. Noi – ha dichiarato Borroni – eravamo certi di avere fatto tutto nel rispetto delle regole. E la sentenza ha riconosciuto tutto il nostro lavoro e la bontà della nostra delibera».

EcoNord aveva fatto ricorso per cinque motivi e tra questi illegittima applicazione delle linee di Anac, l’insussistenza dei presupposti per affidare il servizio in house. Dal Tar, in primo grado, era stata accolta la terza motivazione, ovvero il difetto di pubblicità della delibera. «A quel punto noi abbiamo chiesto la sospensiva della sentenza in attesa delle definitiva per evitare di interrompere il servizio pubblico».

Ora, «il Consiglio di Stato ha respinto anche  il difetto di pubblicità e confermato la correttezza dell’affidamento in house del servizio ad Ala. Vorrei inoltre ricordare – ha aggiunto Borroni – che la delibera è stata esaminata anche dalla Corte dei Conti, la quale aveva dato il suo assenso sulla correttezza».

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