Raid al cimitero di Borsano: razziate molte tombe. FdI: «Intollerabile»

BUSTO ARSIZIO – Raid notturno al cimitero di Borsano: almeno una dozzina le tombe razziate dai ladri. Hanno staccato e portato via anche delle statue in granito, oltre che vasi e fioriere in rame e in bronzo. «Auspichiamo che sia fatta luce su questa inaccettabile profanazione – le parole dei consiglieri comunali borsanesi di Fratelli d’Italia Emanuele Fiore e Orazio Tallarida, che segnalano l’episodio – speriamo che le telecamere di videosorveglianza del cimitero possano aiutare ad individuare gli autori di questo gesto sacrilego».

Il raid

L’amarissima scoperta risale a questa mattina, 28 marzo. «Già a fine febbraio avevo segnalato diversi episodi analoghi, con una croce tirata giù e vari danni, ma visto che non era stato portato via nulla sembrava un atto di vandalismo – racconta il consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Fiore – ora però, alla luce dei furti avvenuti questa notte anche quel raid assume una luce diversa. Sembra quasi che siano stati a curare, e appena le tombe sono state ripristinate sono entrati in azione non solo per fare danni ma anche per razziare». Fiore ha fatto un sopralluogo al cimitero e ha contato «almeno 12 monumenti profanati, con alcune statue in pietra sparite, non solo pezzi in rame o in bronzo».

L’appello di FdI

La preoccupazione del quartiere è palpabile. «A segnalarci questo raid è stato il referente del comitato di quartiere Adriano Landoni – racconta il consigliere Orazio Tallarida – un furto è sempre un atto intollerabile, ma quando avviene in un luogo sacro e tocca i ricordi delle persone care è di una inciviltà e di una gravità inaudite». Ecco perché gli esponenti di Fratelli d’Italia invocano un’indagine: «Auspichiamo che vengano visionati i filmati delle telecamere di videosorveglianza del cimitero per individuare i responsabili e denunciarli». Ad una prima occhiata non ci sarebbero segni di effrazioni del cancello, così Fiore, in particolare, fa notare che le statue asportate avrebbero un peso notevole, tanto che c’è il sospetto che possa essere stato utilizzato un mezzo motorizzato oppure che siano state coinvolte diverse persone.

Le contromisure

Il problema dei furti al cimitero è ormai annoso, e nel recente passato ha colpito indistintamente tutti e tre i camposanti cittadini (il Monumentale di via Favana e quelli di Borsano e Sacconago). Ma a Borsano le telecamere di videosorveglianza ci sono, vicino al nuovo portale d’ingresso, mentre al cimitero principale da tempo si sta cercando di ovviare agli accessi abusivi con l’installazione delle sbarre per l’ingresso dei veicoli. Non basta però per tenere sotto osservazione l’intera area delle tombe, tanto che l’assessore con delega ai cimiteri Mario Cislaghi starebbe pensando all’opportunità di utilizzare le fototrappole mobili anche nei cimiteri.

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