RESCALDINA – Pubblichiamo le perplessità espresse dal gruppo di minoranza Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco sui costi per il recupero dell’ex Bassettino (nella foto), sul suo impiego e i risultati.
A quasi dieci anni dall’avvio del progetto Integration Machine (per chi se lo ricorda), una domanda continua a emergere: quali risultati concreti ha lasciato sul territorio l’investimento effettuato dalle amministrazioni guidate prima da Michele Cattaneo e successivamente da Gilles Ielo? A Rescaldina il progetto si sviluppava su tre poli principali: il quartiere di via Aldo Moro, l’area di via Repetti e l’ex Bassettino.
Fra i luoghi che negli ultimi anni hanno maggiormente animato il dibattito pubblico a Rescaldina vi è certamente quest’ultima area, oggi conosciuta come Centro Sandro Pertini. Un luogo che, nel tempo, ha assunto significati diversi: spazio di aggregazione, laboratorio sociale, simbolo di rigenerazione urbana ma anche oggetto di critiche e polemiche.
Spesi centinaia di migliaia di euro
L’area era già utilizzata negli anni precedenti come punto di incontro per iniziative pubbliche e manifestazioni organizzate da associazioni e realtà del territorio. Tuttavia, è nel 2018 che l’ex Bassettino assume un ruolo centrale nel progetto Integration Machine, finanziato nell’ambito del Bando Periferie e promosso per favorire inclusione sociale, partecipazione giovanile e rigenerazione urbana. L’obiettivo dichiarato era quello di coinvolgere i giovani che frequentavano spontaneamente la zona, trasformando uno spazio percepito come marginale in un luogo di iniziative, relazioni e protagonismo giovanile.
Negli anni il progetto ha beneficiato di importanti risorse economiche pubbliche: fra finanziamenti, gestione degli spazi, interventi educativi e successive proroghe, le cifre impegnate hanno raggiunto diverse centinaia di migliaia di euro. Tuttavia, risulta difficile individuare documenti pubblici che consentano ai cittadini di valutare in modo semplice e trasparente il rapporto tra investimenti effettuati e risultati ottenuti. Quanti giovani sono stati effettivamente coinvolti nei percorsi educativi? Quanti hanno completato tali percorsi? Quanti hanno trovato un lavoro stabile? Quanti hanno continuato a frequentare il centro una volta terminati gli interventi finanziati? Quante attività sono diventate realmente autosostenibili? Sono domande legittime che, ancora oggi, faticano a trovare risposte precise e facilmente verificabili.
Tanti lavori, scarso impatto sociale
Nel 2021 il dibattito raggiunse uno dei momenti più tesi. Da una parte l’amministrazione difendeva il progetto, sottolineando alcuni casi di successo individuale e il valore sociale dell’iniziativa. Dall’altra, le opposizioni contestarono più volte i costi del progetto e la difficoltà di misurarne concretamente i risultati, denunciando la situazione di progressivo degrado dell’area e arrivando persino a definirla una “piazza di spaccio”. Al di là delle questioni politiche, rimane un dato oggettivo: se un progetto nasce con l’obiettivo di produrre un cambiamento strutturale sul territorio, la sua efficacia dovrebbe poter essere misurata attraverso indicatori chiari e pubblicamente accessibili. A distanza di anni, invece, ciò che appare più visibile sono gli interventi sugli spazi fisici piuttosto che i risultati sociali prodotti.
Anche la continuità del progetto solleva interrogativi. Terminata la fase principale di Integration Machine, il Centro Pertini non sembra aver mantenuto la stessa centralità nella vita associativa del paese. Le cronache più recenti parlano soprattutto di manutenzioni, lavori e riqualificazioni, mentre risultano meno evidenti programmi sociali strutturati comparabili a quelli annunciati durante la fase iniziale.
Chiediamo un bilancio completo e trasparente
Le amministrazioni Cattaneo e Ielo hanno creduto fortemente in Integration Machine e ne hanno fatto uno dei progetti simbolo della propria azione amministrativa. Proprio per questo motivo sarebbe utile, oggi, disporre di un bilancio finale completo e trasparente che permetta ai cittadini di capire se e in che misura gli obiettivi dichiarati siano stati realmente raggiunti. L’ex Bassettino rappresenta infatti un caso emblematico di una questione più ampia: come valutare l’efficacia delle politiche sociali finanziate con risorse pubbliche? Perché la vera domanda non è solo quanto sia costato il progetto, ma quale valore abbia effettivamente generato per la comunità di Rescaldina. Ne è valsa la pena?
Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco
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