BUSTO ARSIZIO – Il “caso” della raccolta rifiuti arriverà in consiglio comunale. «La situazione è praticamente fuori controllo» tuona il consigliere di minoranza Emanuele Fiore, che ha presentato un’interrogazione sull’argomento. «Evitiamo che Busto si riduca davvero come Roma» chiede l’esponente del gruppo misto richiamando un’affermazione fatta dal sindaco Emanuele Antonelli in campagna elettorale per difendere la scelta di Neutalia. L’amministrazione risponderà, almeno indirettamente, giovedì 18 luglio: alle 11 è in programma la conferenza stampa di presentazione del progetto di servizi aggiuntivi per il controllo del territorio contro l’abbandono di rifiuti e il degrado urbano.
L’interrogazione di Fiore

Dopo la presa di posizione del PD, che ha invocato la “retromarcia” di Agesp sul ritiro quindicinale del sacco azzurro, a portare il caso in consiglio comunale è Emanuele Fiore, consigliere del gruppo misto, che ha depositato nelle scorse ore un’interrogazione a risposta orale sulla vicenda. «Dalla fine del periodo di “tolleranza” in cui venivano raccolti anche i sacchi non conformi, la situazione è praticamente fuori controllo – scrive Fiore – creano sporcizia e senso di disordine e abbandono soprattutto nelle zone pedonali del centro cittadino». Eppure «in campagna elettorale il Sindaco dichiarava, a proposito della gestione rifiuti, che “Busto non si ridurrà come Roma”». E allora il consigliere di opposizione, specificando come i «conferimenti errati non siano affatto giustificabili ed anzi andrebbero sanzionati», invoca «nuove campagne di informazione per arrivare a tutti i cittadini». E chiede «quale soluzione intenda adottare Agesp per eliminare la vista di sacchi non ritirati perché non conformi e ridurre l’abbandono degli stessi nei cestini e nelle zone boschive per evitare che Busto non si riduca davvero come Roma», oltre a suggerire di «ripristinare il periodo di tolleranza e la raccolta settimanale».
Caos rifiuti a Busto, sacchi ovunque. Il Pd: «Retromarcia sul ritiro ogni 15 giorni»
