MILANO – Rissa sfiorata, questa mattina 3 dicembre, in consiglio regionale a Milano durante la discussione della mozione di censura all’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, mozione presentata dai gruppi di opposizione. Lo stesso La Russa e il capogruppo del Partito Democratico, Pierfrancesco Majorino sono quasi venuti alle mani. L’esponente dem ha strappato il microfono a La Russa che aveva in qualche modo provocato la pesante reazione con affermazioni ritenute offensive. I due, dopo qualche spintone, sono stati subito separati dagli addetti all’Aula e dagli altri consiglieri. Giacomo Cosentino, che in quel momento presiedeva la seduta, ha sospeso la riunione.
La Russa, fratello di Ignazio, presidente del Senato, aveva preso la parola, rivolgendosi alle opposizione, affermando tra l’altro: “La vostra matrice violenta è quella degli anni Settanta”. A questo punto nell’Aula consiliare sono risuonate le proteste, finche l’assessore, indicando Majorino, l’ha preso di mira, dicendo: “I tuoi antenati che c’erano almeno avevano il coraggio di affrontare l’avversario a viso aperto. Tu probabilmente saresti stato dietro ai tuoi amici, nascosto, a indicare quello cattivo. Perché non hai neanche il coraggio. Tu vai al Corvetto”. Parole che hanno indotto il capogruppo dem a lanciarsi sui banchi della giunta, verso La Russa.
Sull’episodio, l’ufficio di presidenza del consiglio ha annunciato una “nota ufficiale” al presidente Attilio Fontana per “la inaccettabile reazione fisica da parte di Romano La Russa per le offensive dichiarazioni nei confronti dei consiglieri di minoranza. Al governatore si chiede di valutare “l’adozione delle misure che riterrà opportune nei confronti dell’assessore al fine di contribuire al mantenimento un confronto civile all’interno dell’Aula”. L’ufficio di presidenza anche censurato Majorino per “aver allontanto il microfono durante l’intervento dell’assessore La Russa e aver persistito nel comportante nonostante i richiami della presidenza”.
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