LEGNANO – È morto in seguito a un infarto l’uomo che, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe tirato un pugno lo scorso 1° ottobre a un altro anziano avventore del centro sociale “Sandro Pertini-Il Salice” di Legnano (nella foto), causandone la morte. La notizia del secondo decesso, quello del presunto aggressore, si è appresa oggi, martedì 3 dicembre.
L’uomo avrebbe colpito Vincenzo Gibilaro, di 78 anni, al culmine di una lite. Gibilaro era crollato a terra ed era stato portato in ambulanza in ospedale, dov’era spirato poche ore dopo. Delle indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti è stata incaricata la Polizia di Stato.
Locale chiuso dal questore
In seguito a quell’episodio, il questore di Milano ha disposto la chiusura al pubblico del bar del centro sociale, dov’era avvenuta la lite, sospendendone la licenza per una settimana, a partire da venerdì scorso, 30 novembre. Dopo il provvedimento del questore, il sindaco Lorenzo Radice ha preso le difese del centro sociale, definendolo «motore di cambiamento positivo negli ultimi 10 anni per il quartiere Mazzafame. Un presidio di legalità, cultura, socialità» insieme ad altri enti e associazioni del quartiere. «A tutti loro – ha proseguito Radice – va il grazie della nostra comunità cittadina per aver negli anni trasformato un pezzo di città e averlo reso uno dei centri del nostro territorio. Questo risultato è stato raggiunto anche attraverso tantissimi progetti, fatti in rete da associazioni e realtà del terzo settore, che in questi anni abbiamo valorizzato e raccontato».
Proprio venerdì prossimo, 6 dicembre, l’amministrazione comunale ha in programma la presentazione dei gestori e dei programmi del centro “Pertini-Il Salice” alla presenza, in rappresentanza dell’Ati aggiudicataria, di Emilia Calini (Italia Sahel Lavoro impresa sociale) e di Marco Cribioli, presidente della cooperativa Albatros onlus.
