VARESE – Quattro edicole – museo per rafforzare il legame che da sempre c’è tra il Sacro Monte, la città e soprattutto la gente che percorre la via Sacra. E’ questa la suggestiva visione che l’ex direttore della Triennale di Milano, Davide Rampello, ha illustrato (oggi, giovedì 27 luglio) a Casa Pogliaghi durante il l’incontro sul tema organizzato dall?ordine degli architetti di Varese.
Il segreto del Sacro Monte
Un luogo spirituale con tante anime che all’unisono creano il senso, il valore e l’essenza del sacro Monte. Il perché questa montagna di 800 e rotti metri conquista il cuore di chi ci sale e “ruba” lo sguardo (oltre al lago) di chi arriva in città lo hanno spiegato molto bene i diversi interventi dell’incontro. Da Monsignor Luca Bressan, al presidente del Parco Campo dei Fiori Giuseppe Barra, le suore Romite Ambrosiane con un toccante video messaggio dall’interno del secolare convento, la presidente degli amici del Sacro Monte Maria Bianchi, l’architetto e docente Piero Poggioli, Paolo Sartorio, presidente della Comunità montana del Piambello e Anna Deligios della Camera di Commercio.
Ognuno mettendo in luce una sfaccettatura. Tutte raccolte in una parola e un’immagine. La parola è: “paesaggio”. Non quello “da cartolina”, bensì come luogo che raccoglie le diverse azioni degli uomini, come risultato di chi ha lavorato e plasmato il Sacro Monte. Come somma degli elementi della natura e dell’umana capacità. Paesaggio come spazio che, attraverso l’ascesa di chi lo percorre, la bellezza che si offre a chi lo ammira, è anche testimonianza di fede. Infine, paesaggio spirituale.
Filo che cuce
Pillole di pensiero colte nei diversi interventi che hanno preceduto la visione di Rampello. E che l’ex direttore della Triennale, (e qui entra in gioco l’immagine che ben descrive il Sacro Monte e le sue sfaccettature) ha cucito. Con il filo, perché la via Sacra, quando ancora la natura boschiva sul versante che si offre alla pianura non era rigogliosa come oggi, assomigliava davvero a un filo che saliva e “infilava” le cappelle, perle preziose di una collana.
Le nuove edicole museo
E così Rampello, negli spazi spazi di Casa Pogliaghi, ha messo lì l’idea di quattro nuove edicole, ognuna delle quali dovrebbe avere un richiamo particolare: una dedicata all’acqua, una alla flora, una alla fauna e una al paesaggio. Opere che dovrebbe cucire passato e futuro ed essere presenza significativa nel presente. Quindi da realizzare con materiali quali il legno, il ferro, il sasso, richiamare forme pure come l’ottagono il cerchio o il quadrato e offrire stimoli visivi modernissimi per agevolare l’interattività o una visione più ampia di ciò che è illustrato.
Visione che le due massime autorità istituzionali presenti, ovvero il presidente della Regione, Attilio Fontana e il sindaco di Varese Davide Galimberti, hanno mostrato di apprezzare. Il governatore si è detto entusiasta ed emozionato della suggestione di Rampello, mentre il sindaco ha colto i diversi stimoli e aggiunto che questo è il momento giusto per pensare al Sacro Monte, tanto più che lo strumento del Pgt è in corso di realizzazione.
