SUMIRAGO – «Torno a Sumirago da imputato. E per aver difeso i nostri confini e aver fatto il dovere di ministro». Matteo Salvini arriva alla Festa provinciale della Lega poco dopo le 22 di oggi, venerdì 18 luglio e parla di tutto. A partire dalla Open Arms e dal ricorso in Cassazione.
I temi sul tavolo
Parla di Open Arms e del ricorso in Cassazione che riapre il caso dopo la sua assoluzione, del caso Milano, del terzo mandato «che vuole solo la Lega». Parla persino del Ponte di Messina, dei controlli «che da ministro delle Infrastrutture sto facendo effettuare su tutti i ponti sul Po» e della nuova sede della capitaneria di Porto a Milano e della sicurezza sui laghi lombardi. Ma nulla dice sull’aumento dei caselli lungo la Milano Laghi. Dribbla: «Io incontro e ascolto tutti», ha risposto alla domanda della stampa.
E dopo aver risposto alle domande della stampa entra nel cuore della festa. Non affollatissima a dire il vero, con i militanti che lo accolgono e con un buon gruppo di ragazzotti che lo placano per il rito dei selfie.
Saluto nordico
Ad attenderlo sul palco ci sono le due europarlamentari Isabella Tovaglieri e Silvia Sardone. A proposito la vice segretaria (Sardone) e la bustocca (Tovaglieri) si incrociano qualche minuto prima dell’arrivo del Capitano e il saluto tra loro è… nordico. Quasi gelido. Ad accogliere Salvini all’ingresso della festa invece ci sono il segretario provinciale Andrea Cassani e il consigliere regionale Emanuele Monti.
Open Arms
Ponti, cantieri, ma sul casello dribbla
Il leader leghista parla dei ponti. Quello di Messina, ma anche quelli sul Po, dei cantieri, ma non del casello di Gallarate e dell’ultimo aumento. Su Milano e l’inchiesta: «Da milanese dico che quella di Sala è una giunta inadeguata e la città è bloccata. Mi piacerebbe che i milanesi tornassero a votare, ma non per l’inchiesta. Sono garantista, uno è innocente fino al terzo grado di giudizio e fino a prova contraria. Io vorrei che Sala si dimettesse, ma non per le inchieste, ma perchè ha bloccato la città».
Il terzo mandato lo vuole solo la Lega
«Lo vuole solo la Lega. L’abbiamo chiesto cinque volte. Non concedere il terzo mandato per noi è un errore. Come un errore e non far tornare al voto di primo livello le Province. Varese era un modello».
