VARESE – «Questa è edilizia pubblica di qualità: trilocali, due bagni e una vista che non tutti possono permettersi. Varese è una città bellissima e da qui lo è ancora di più. Entro due o tre mesi avremo 65 appartamenti in più disponibili, con una quota del 20 percento riservata alle Forze dell’Ordine: un elemento fondamentale per garantire legalità, sicurezza e presidio del territorio». Matteo Salvini non ha nascosto la sua sorpresa dopo aver visto gli appartramenti Aler del Montello riqualificati. E ha espresso il suo compiacimento per il lavoro svolto dall’Ente presieduto da Stefano Cavallin.
Il sopralluogo
Si è svolto nel pomeriggio di oggi – martedì 17 marzo – il sopralluogo istituzionale del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini nel quartiere Montello di Varese, in via Roman sur Isère, dove è presente un significativo complesso di alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti da Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.
Alla visita hanno partecipato il presidente di Aler Stefano Cavallin, il direttore generale Luca Rocchetti, il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il sindaco Davide Galimberti, il consigliere regionale Emanuele Monti presidente della IX Commissione Permanente Sostenibilità sociale, casa e famiglia.
L’incontro ha rappresentato un momento di verifica tecnica sullo stato del patrimonio abitativo e sugli interventi di riqualificazione avviati negli ultimi anni, nel quadro della costante collaborazione istituzionale tra Ministero, Regione Lombardia e Aler, finalizzata al rafforzamento delle politiche abitative e al miglioramento della qualità degli alloggi destinati al servizio abitativo pubblico.
Le parole di Stefano Cavallin
L’intervento
Si tratta di edifici di buona qualità costruttiva, caratterizzati da unità abitative di ampie dimensioni che, nel tempo, hanno reso necessari interventi di adeguamento funzionale. Grazie ai finanziamenti del Pnc (Programma Sicuro Verde e Sociale) e del programma PINQuA, è stato possibile avviare un progetto di riqualificazione energetica e funzionale che ha consentito la suddivisione degli appartamenti originari, di circa 120 metri quadrati, in alloggi di dimensioni più contenute, pari a circa 60 metri quadrati, incrementando in modo significativo il numero delle unità disponibili.
Analogo intervento è attualmente in corso nel vicino quartiere Sangallo, anch’esso interessato da lavori su immobili provenienti dall’ex Ccr di Ispra e oggetto di riqualificazione con la medesima impostazione progettuale. Complessivamente, tra i due quartieri, il numero degli alloggi disponibili passerà da 100 a 200 unità entro la conclusione dei lavori, con un sensibile incremento dell’offerta di edilizia residenziale pubblica sul territorio comunale.
