SAMARATE – Cosa c’è dietro alla lite domenicale – avvenuta al circolo della centralissima piazza Italia – fra le due massime cariche istituzionali di Samarate: il sindaco Alessandro Ferrazzi e il presidente del consiglio comunale Luca Macchi? Quattordici appartamenti e il diritto di prelazione da parte del Comune per il loro acquisto. E scoppia il caso politico, un’altra volta. Ma mentre la maggioranza – anzi, il Pd – prova a gettare acqua sul fuoco, rispunta l’ex sindaco Luigino Portalupi. Che prova ad andare a fondo.
Nel frattempo, anche il centrodestra – Fratelli d’Italia e Lega – intervengono. Dito puntato contro il centrosinistra: «Tutti si dicono contrari all’acquisto, sfiduciando politicamente sindaco e vicesindaco. Lo diciamo da mesi, ma quest’ultimo fatto è la prova evidente che l’amministrazione comunale procede per improvvisazioni» .
Il caso
Al centro, come già emerso nei giorni scorsi, ci sono i 14 appartamenti del palazzo che sorge fra le vie Locarno e Monte Santo, in frazione Verghera. «Regione Lombardia finanziò la Coop Montevecchio con un importante somma, per ampliare il parco appartamenti da mettere sul mercato con la norma dell’affitto a canone moderato», recita la nota diffusa da Alternativa Democratica, il gruppo guidato da Portalupi. «Il vincolo era di edificare e mettere a disposizione le case con un affitto calmierato: una riduzione massima del 20-25% in confronto alle quotazioni del mercato». Nel caso samaratese, dice, «dai 400 ai 600 euro per appartamento». Ad oggi la Coop Montevecchio «è in liquidazione coatta amministrativa, procedura concorsuale disposta dalle autorità amministrative e svolta da un commissario con la supervisione di organi ministeriali». Ecco, gli appartamenti in questione sono stati messi all’asta e «la loro assegnazione definitiva potrà avvenire solo con una decisione del consiglio comunale di non operare la prelazione di acquisto. Che deve essere assunta entro 30 giorni dalla data della comunicazione di vendita del bene (entro, crediamo, massimo il 20 febbraio 2026)».
I vantaggi
Portalupi, di fatto, appoggia la possibilità che si acquistino gli appartamenti. Con l’auspicio che tutte le forze politiche in consiglio comunale «votino a favore della prelazione». Questo per una serie di «vantaggi», dice. Per la cittadinanza, perché sarebbero case «disponibili in affitto a canone moderato per giovani coppie e per famiglie del ceto medio». Ma anche per il Comune: «La spesa d’acquisizione è coperta, in modo puntuale, in dieci anni». Sottolineando, poi, «l’incremento del patrimonio comunale di almeno 2.100.000 euro (14 appartamenti a valore medio 150mila euro) e soprattutto un’entrata corrente per minimo 92.400 euro annui da utilizzare».
Da qui, l’affondo: «Il sindaco sostiene l’operazione perché pone al centro gli interessi della città». Mentre, «una serie di esponenti politici locali si oppongono con motivazioni incomprensibili, parlando di rischi inesistenti o richiamandosi a paure di presenze di extra comunitari insolventi». Conclude: «Un voto diverso (quindi, inteso, verso la non prelazione, ndr) sarà a favore di una speculazione (legittima) di tipo edilizio-finanziario di un grande gruppo nazionale che non opera nell’interesse di Samarate e delle sue giovani coppie o delle famiglie del ceto moderato. Ma solo per gli interessi del proprio bilancio».
Il centrodestra attacca
Anche alle opposizioni non è passato inosservato quanto sta accadendo a Samarate. Che attraverso una nota puntano il dito contro il centrosinistra. Ecco il testo integrale:
Mentre l’amministrazione di centro-sinistra prosegue sempre più nell’anonimato amministrativo e mentre 16.000 samaratesi sono alle prese con quotidiane nuove buche, con asfalti colabrodo e con cumuli di rifiuti abbandonati da incivili, che diventano vere e proprie discariche a cielo aperto, il sindaco Ferrazzi ed il suo vicesindaco hanno individuato nelle ultime settimane una nuova emergenza, tale da diventare sin da subito una priorità: l’acquisto di quattordici appartamenti di proprietà privata e messi all’asta, sui quali il comune può esercitare un diritto di prelazione; valore? circa 750.000 euro da prelevare delle casse comunali;
Ma come? Sono mesi che ci viene detto che non ci sono soldi per asfaltare le strade o per fare una buona manutenzione degli edifici scolastici (le scuole primarie di San Macario sono state al freddo per quasi un mese). Tutto questo in spregio anche al loro programma elettorale dove non vi è traccia di soluzioni di questo tipo. Va inoltre ricordato che l’amministrazione comunale possiede già circa 100 appartamenti di edilizia residenziale pubblica per i quali fa un’enorme fatica sia nella manutenzione sia nella gestione degli affitti (si trascinano da anni affitti non incassati per circa mezzo milione di euro a cui si aggiungono i 30.000,00 €. di mancati affitti dell’ultimo anno).
Sembra che la discussione si sia subito accesa con la lite pubblica (quella del presidente del consiglio comunale Luca Macchi con il sindaco Alessandro Ferrazzi in piazza a Samarate, per intenderci) ed è poi proseguita in riunioni e contro-riunioni dei partiti di maggioranza. Ma ecco che come ultimo atto è arrivato il colpo di scena! Il sindaco si ritrova da solo sul piedistallo, abbandonato prima da civici e 5 Stelle ed infine anche dal suo stesso partito, il PD; tutti si dicono contrari all’acquisto sfiduciando politicamente sindaco e vicesindaco. Lo diciamo da mesi ma, quest’ultimo fatto è la prova evidente che l’amministrazione comunale procede per improvvisazioni, con i gruppi politici di maggioranza impegnati in mosse e contromosse degni di una confusione politico-istituzionale che a tutto serve tranne che ad affrontare i reali ed urgenti problemi di Samarate. Chiediamo al sindaco Ferrazzi, di tornare con i piedi per terra, di affrontare prima con urgenza i reali problemi della città e della macchina comunale ma soprattutto di verificare se la sua maggioranza “arcobaleno” esista ancora e ne abbia il ancora il sostegno.
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