Malpensa-Berlusconi, gli ex FI in giunta a Samarate non votano il ricorso al Tar

samarate prima giunta ferrazzi
Da sinistra: Cristiana Zocchi, Rino Rigato, Alessandro Ferrazzi, Cinzia Castiglioni, Alessio Sozzi, Alessandra Cariglino

SAMARATE – Da una maggioranza così eterogenea dovevano emergere, prima o poi, posizioni contrastanti. Ed è successo: la giunta samaratese di centrosinistra si è riunita per deliberare il ricorso al Targià annunciato dopo le azioni di Somma Lombardo e Cardano al Campocontro l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi. Presenti tutti gli assessori, tranne uno: Alessandra Cariglino di Samarate al Centro. Un’assenza che ha un peso. Sì, perché oggi è esponente di un esecutivo allargato, trainato dal Pd e che accoglie anche i Cinque Stelle. Ma il suo percorso politico nasce e si sviluppa in casa Forza Italia, partito fondato proprio dal Cavaliere. Qualcosa vorrà pur significare.

Sac dribbla i rischi

Un’assenza che non mette in difficoltà la giunta. La riunione poteva infatti diventare causa di malumori all’interno di una maggioranza così larga, formata da Pd, Samarate Città Viva, M5S, Samarate Insieme e, appunto, Sac. Ma la scelta di Cariglino di assentarsi su un tema potenzialmente divisivo come l’intitolazione dell’aeroporto a Berlusconi ha permesso di evitare il problema sul nascere. Soprattutto considerando il peso che ha Samarate al Centro dopo le ultime elezioni: è la seconda forza politica, che esprime tre consiglieri comunali sui 10 che compongono la squadra del sindaco Alessandro Ferrazzi. I centristi hanno il numero per staccare la spina in ogni momento, se solo decidono di mettersi di traverso. Ma non è questo il caso: gli ex azzurri non hanno voluto forzare la mano.

Il (non) passaggio in aula

Mantenere un atteggiamento responsabile non significa però condividere la linea. Samarate al Centro storce il naso sui metodi utilizzati. Nei giorni scorsi Luca Macchi, leader dei moderati e presidente del consiglio comunale, non ha nascosto a mezzo stampa l’imbarazzo che si è creato in maggioranza per non aver portato un tema così delicato – soprattutto per gli ex berlusconiani – in consiglio comunale. Una decisione legata ai tempi stretti per procedere con il ricorso al Tar, aveva poi chiarito il primo cittadino, portando la giunta a muoversi in fretta. Ora non è escluso che possa esserci comunque un confronto durante la prossima assemblea civica. Anche se, da un punto di vista politico, ogni discussione avrebbe un valore pari a zero: la decisione è stata ormai presa.

I dubbi del centrodestra

Nel frattempo, l’opposizione di centrodestra – Lega e Fratelli d’Italia – aspetta solo il momento giusto per affondare. Fin dall’inizio, infatti, ha bollato la maggioranza allargata come una sorta di ammucchiata (era stato definito dal commissario cittadino di FdI, Francesco Carbone, «un orrendo scenario politico»). Sollevando il dubbio che, prima o poi, inevitabili visioni differenti potessero (potranno?) causare divergenze o addirittura rotture all’interno di una coalizione che qualcuno ritiene fin troppo colorata. È bastato il fantasma del Cavaliere per riaccendere il dibattito.

Malpensa Berlusconi, da Cardano e Milano parte il ricorso al Tar dei Comuni

samarate cariglino tar berlusconi – MALPENSA24
Visited 171 times, 1 visit(s) today