MALPENSA – «Sarà un giudice a stabilire se l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi è legittima», ha detto ieri sera 26 settembre in consiglio comunale a Cardano al Campo il capogruppo di maggioranza, Massimo Poliseno. Subito dopo l’aula, con il voto contrario delle opposizioni di centrodestra, ha approvato la mozione che impegna il sindaco Lorenzo Aspesi a intraprendere ogni azione a tutela dell’ente, «anche in sede giurisdizionale».
Competenza territoriale
Di fatto è il primo passo ufficiale verso il ricorso al Tar già annunciato lo scorso luglio da alcuni amministratori dei Comuni di sedime. Lunedì sera Somma Lombardo (anche qui città governata dal centrosinistra) prenderà un’iniziativa simile. Secondo il consiglio cardanese, «il provvedimento è lesivo delle prerogative dei Comuni competenti territorialmente». Ha sottolineato il sindaco: «E’ il metodo che hanno questi enti superiori (in questo caso Enac, ndr) a essere inaccettabile. Sono gli stessi che decidono di rotte, di traffico, di aria, di treni: sono tutti argomenti che devono passare dal coinvolgimento del territorio». Ha aggiunto Poliseno: «Non è possibile che un dirigente pubblico possa decidere in una settimana senza interpellare nessuno. E’ mancata ragionevolezza e cautela, a maggiore ragione che Silvio Berlusconi non è un uomo che rappresenta tutti, ma solo una parte».
La delibera di Milano
Nel frattempo anche la giunta del Comune di Milano (socio di maggioranza di Sea, società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate) ha approvato la delibera relativa al ricorso contro l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. Dopo che il medesimo atto sarà stata approvata anche dagli altri Comuni interessati, il ricorso verrà depositato al Tar, forse la prossima settimana. «Ci siamo associati al ricorso come altri Comuni – ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala, a margine dell’evento di apertura della Green Week – confermo che siamo associati al ricorso, per le tempistiche non so ancora niente».
Chi li segue?
Da quanto emerso dalla discussione in Sala Pertini a Cardano, il ricorso farebbe leva sul fatto che i Comuni «territorialmente competenti» sarebbero stati lesi in quanto non sono stati direttamente coinvolti nella decisione presa da Enac, ente che ai sensi del Codice della navigazione gestisce l’aeroporto. Avrebbe dunque titolo per potersi associare al ricorso soltanto chi è geograficamente interessato, ovvero chi ha un “pezzetto” di Malpensa dentro ai propri confini. Oltre a Cardano e Somma, dunque, ci sono anche Casorate Sempione, Lonate Pozzolo, Vizzola Ticino, Ferno, Samarate. Sarà interessante capire chi li seguirà o se – dopo il protocollo sui senzatetto di Malpensa e la sperimentazione delle nuove rotte di decollo – si assisterà a una nuova spaccatura del Cuv, il Consorzio che unisce i Comuni dell’intorno aeroportuale. Dopo anni di sintonia, sarebbe la terza in pochi mesi.
Salvini: «Non vedo l’ora di atterrare al Malpensa Berlusconi»
Il Malpensa-Berlusconi arriva sul New York Times. Ne parla il sindaco di Somma
Malpensa a Berlusconi, il Pd valuta il ricorso al Tar. Bellaria: “Salvini ci ripensi”
