Busto, la giunta all’ultimo ballo incassa la fiducia sui programmi fino al 2027

BUSTO ARSIZIO – Maggioranza ancora una volta compatta nonostante i mal di pancia del rimpasto: in un clima per certi versi surreale, la giunta “in scadenza” incassa la fiducia sul DUP, il Documento Unico di Programmazione che detta la linea per il prossimo triennio. E se il sindaco Emanuele Antonelli prospetta «una Busto sicuramente più bella» una volta completata la “scorpacciata” di cantieri PNRR, l’opposizione – per voce di Gigi Farioli e Maurizio Maggioni – incalza sui temi cruciali della seconda parte di mandato: ospedale, stazioni, Pgt, welfare.

Elettricità nell’aria

Il clima a Palazzo Gilardoni è elettrico, ma più che altro per i capannelli che si creano fuori dall’aula, con le trattative per il rimpasto di giunta, ormai in dirittura d’arrivo, che distraggono dall’ordine del giorno della seduta consiliare. In maggioranza però non ci sono diserzioni, nonostante i delusi dal rimpasto: sia gli assessori che probabilmente dovranno fare le valigie (Maurizio Artusa, Salvatore Loschiavo e Daniela Cerana, mentre Giorgio Mariani è in bilico), sia i consiglieri che hanno accarezzato un posto in giunta (come Claudia Cozzi e Alex Gorletta, oltre ad Alessandro Albani che se lo gioca con Mariani). È l’opposizione invece a disertare, o quasi, il controverso esperimento dell’anticipo dell’orario di inizio della seduta, con appena tre consiglieri presenti per il primo punto deliberativo, il DUP.

La lancia spezzata da Gigi

Stavolta a sgarrare rispetto alla regola stile “Fight Club” secondo cui, almeno pubblicamente, non si parla del rimpasto, è l’ex sindaco Gigi Farioli, che di “telenovele” più o meno analoghe in 45 anni di politica ne ha già vissute diverse e che ora gioca a fare il “padre nobile” dell’assemblea. «Sarebbe folle se lanciassi pietre su legittimi cambiamenti e ambizioni – le parole del capogruppo di PRL – fa parte non solo del gioco della politica ma della legittima volontà di perseguire obiettivi. Ma stiamo discutendo del DUP e volevo spezzare una lancia, ringraziando per la professionalità chiunque sta portando avanti questa presentazione prescindendo dal fatto che settimana prossima o tra qualche giorno sarà chiamato a continuare questo compito». E poi invoca «senso di responsabilità e partecipazione in ogni passaggio» della vita politica e amministrativa cittadina.

Il dibattito sul DUP

Dopo la relazione del sindaco Antonelli, che chiarisce sul Borri e prospetta «una Busto sicuramente più bella» entro la fine del mandato, il dibattito su un documento di programmazione, partorito da una giunta che tra qualche giorno verrà stravolta per metà, si esaurisce negli interventi da monito delle opposizioni e nella risposta dell’assessore all’urbanistica Giorgio Mariani. Il capogruppo del PD Maurizio Maggioni ritiene giusto riflettere «al giro di boa di questa amministrazione» e (ri)mette sul piatto le questioni del sedime del “vecchio” ospedale – «vogliamo che il Comune dica la sua ad Arexpo e vorremmo conoscere le intenzioni, con un tavolo» – ma anche delle incompiute del Pinqua (Borri, Radetzky e via Roma) e della necessità di un osservatorio ambientale. E l’ex sindaco Gigi Farioli risponde ad Antonelli ricordando che «oltre che più bella, dovrà essere sostenibile, in grado di reggere agli ambiziosi obiettivi del PNRR, con debiti e costi di gestione da mantenere». Suggerendo «più visione e prudenza» e di «pensare alla fattibilità della gestione di chi verrà dopo di noi». Alla fine al voto la maggioranza è compatta (si registra appena una assenza), mentre l’opposizione si divide tra il voto contrario del PD e l’astensione di PRL e gruppo misto.

Ex Borri, il sindaco di Busto: «Da Neocos dichiarazioni inconsistenti. Realizzeremo l’opera»

busto arsizio fiducia rimpasto – MALPENSA24
Visited 99 times, 1 visit(s) today