Rimpasto a Busto, il closing è ad un passo: la nuova squadra dopo le provinciali?

BUSTO ARSIZIO – Un’altra seduta di giunta a palazzo Gilardoni, ma adesso il rimpasto sembra davvero avvicinarsi. Potrebbe essere ufficializzato all’inizio della prossima settimana, anche per evitare che i consiglieri comunali in procinto di dimettersi per essere “promossi” nell’esecutivo perdano il diritto di votare alle elezioni provinciali di domenica 29 settembre. Ma la quadra sembra ormai ad un passo, anche se Fratelli d’Italia ha insistito fino all’ultimo per poterla spuntare nel braccio di ferro con la Lega per ottenere il secondo assessore.

Il “closing” all’orizzonte

Alla vigilia del consiglio comunale convocato per giovedì 26 settembre alle 18.30 – quando la giunta, tra l’altro, porterà in aula per il voto dell’assemblea il Documento Unico di Programmazione 2025-2027, di fatto le linee amministrative per il prossimo triennio, dettate dagli assessori in fase di smobilitazione – la partita ha registrato un’accelerata che potrebbe portare al “closing” a breve. Sono state ore frenetiche, fino al confronto in “call” tra il gruppo di Fratelli d’Italia, il sindaco Emanuele Antonelli e il segretario provinciale Andrea Pellicini sull’ipotesi di accordo con la Lega.

Vicesindaco ai Fratelli

Luca Folegani

Lo schema che in questo momento appare più gettonato vedrebbe la conferma del compromesso tra Fratelli d’Italia e Lega: si scambierebbero solo il ruolo di vicesindaco e il designato a questo punto sarebbe Luca Folegani, che da giorni ha riconquistato la pole position tra i Fratelli rispetto a Claudia Cozzi e “soffierebbe” i galloni di numero due alla leghista Manuela Maffioli. I meloniani non avrebbero il secondo assessore, ma rinuncerebbero a Daniela Cerana, mentre il Carroccio salverebbe le sue tre caselle, in barba al manuale Cencelli.

La quota rosa che mancava

Chiara Colombo

L’altro nodo, quello delle quote rosa, lo scioglierebbe invece la “staffetta” interna alla Lista Antonelli, con l’estromissione di Maurizio Artusa ma anche di Salvatore Loschiavo e l’ingresso di Matteo Sabba, ormai da tempo abbastanza assodato, e di Chiara Colombo, la consigliera che garantirebbe la terza “casella” femminile richiesta ai civici e che fa parte dell’associazione “Politicamente” insieme allo stesso Loschiavo. Ancora tutta da valutare invece l’ipotesi, sempre in piedi, di una “staffetta” nella delegazione della Lega tra Giorgio Mariani, attuale assessore all’urbanistica, e Alessandro Albani, segretario cittadino.

La distribuzione delle deleghe

Sarebbero dunque tre se non addirittura quattro le sostituzioni operate dal sindaco Emanuele Antonelli a quasi tre anni dalla vittoria elettorale del 3 ottobre 2021: il rimpasto potrebbe rivelarsi così una mezza rivoluzione. Una volta fatta la squadra, si metterà mano alle deleghe. Tra i superstiti, Mario Cislaghi (Lista Antonelli) e Paola Reguzzoni (Lega) manterrebbero quelle attuali, personale-cimiteri-servizi demografici per il primo e inclusione sociale per la seconda, mentre Manuela Maffioli (Lega) potrebbe perdere quella al commercio, destinata a Sabba, con un “risarcimento” da definire. Se entrerà davvero Chiara Colombo, di certo avrà in carico le deleghe attualmente detenute da Daniela Cerana, vale a dire istruzione e politiche giovanili. Incerti gli altri “incastri”, ma c’è ancora qualche giorno per limare gli ultimi dettagli prima delle nomine.

Rimpasto a Busto: rebus quote rosa e Fratelli in pressing: segnale in consiglio?

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