BUSTO ARSIZIO – Dopo lo stop del Comitato Antifascista, anche Sinistra Italiana si oppone all’intitolazione di una strada di Busto Arsizio a Sergio Ramelli. Il ricordo pubblico del giovane militante milanese del Fronte della Gioventù (l’organizzazione giovanile del MSI) ucciso in un pestaggio da aderenti ad Avanguardia Operaia nel 1975, è stato proposto dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia con una mozione da discutere in consiglio comunale. E il dibattito politico si incendia.
“Passato buio e tetro”
«Sinistra Italiana – si legge nella nota firmata dalla sezione di Busto Arsizio del partito di cui è leader Nicola Fratoianni – si oppone in maniera ferma e decisa all’intitolazione di una strada del nostro comune a Sergio Ramelli. La proposta del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia è l’ennesimo tentativo pubblico di rievocazione di un passato buio e tetro che tutti e tutte noi ricordiamo molto bene». Il segretario provinciale di SI Lorenzo Colombo rincara la dose: «Rievocare e rivangare fatti di un passato sepolto non porta a costruire in maniera pacifica il futuro. Non entriamo nel merito di quanto accaduto nel passato, crediamo semplicemente che guardare avanti e prospettare la crescita di una comunità di persone non possa passare dall’intitolazione di una strada a un esponente del Fronte della Gioventù, organizzazione neofascista degli Anni di Piombo, organizzazione della quale è inutile ora il ricordo, così come lo è delle stesse organizzazioni di matrice opposta. Chiudiamo la porta del doloroso passato ed apriamo i libri della cultura. All’interno di questi troveremo esempi e modelli di persone che hanno reso le nostre vite piene di pace e speranza, alle quali intitolare strade, vie e parchi delle nostre amate città».
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