SAMARATE – Le dimissioni di Alessandra Cariglino sono «la punta dell’iceberg: ogni giorno ci sono litigi, incomprensioni, intromissioni». Così Vito Monti, capogruppo e presidente del circolo di Fratelli d’Italia a Samarate, torna alla carica in merito all’addio da parte dell’ex assessore ai Lavori Pubblici. Con tanto di provocazione alla maggioranza e alla giunta: «Viva le poltrone, viva il posto garantito per altri tre anni». Nel frattempo, anche il consigliere e segretario leghista Valentino Celotto cerca chiarimenti. E il riferimento va all’avviso per manifestazioni d’interesse che riguardano la concessione dell’impianto sportivo di Verghera. È
Centrodestra alla carica
Due temi, che hanno portato i rappresentati dei due gruppi del centrodestra – in minoranza – a prendere posizione. Monti affronta la questione dimissioni di Cariglino: «Come ha detto già qualcuno, è mancanza di fiducia nei confronti degli assessori a cui il sindaco ha dato la delega: vuol dire che c’è qualcosa che non va». E ancora: «Fondamentalmente ci sono varie anime che non hanno mai trovato coesione. Ma che si sono semplicemente sopportate, per una questione di poltrone». Definisce la decisione di Cariglino «l’unico atto coerente: se ne esce benissimo». E Sac, il suo gruppo? «No, perché pur di mantenere alcune posizioni acquisite – grazie al risultato elettorale – hanno lasciato andare una figura carismatica molto importante».
L’altro tema, quello del centro sportivo, viene invece affrontato da Celotto: «Ci siamo stupiti che il bando sia uscito in piena estate. In consiglio comunale ci eravamo lasciati con una promessa: tornare prima in commissione e ridiscutere il punto». Quindi la richiesta è «una sospensiva». Già, perché «le criticità del bando, oltre alla tempistica, è che è troppo restrittivo». I dettagli nel video:
Samarate, scossone in giunta: Alessandra Cariglino si dimette
