SAMARATE – Scossone in giunta a Samarate. L’assessore Alessandra Cariglino – esponente dei moderati di Samarate al Centro – ha deciso di farsi da parte. Le dimissioni sono state protocollate ieri, primo settembre. E sembrerebbe che il motivo comunicato alla maggioranza sia per questioni lavorative. Il condizionale è d’obbligo, perché le cause ufficiali non sono ancora state rese note né dal primo cittadino né dai vertici di Sac. Ma, di certo, si tratta dell’ennesimo grattacapo per il sindaco Alessandro Ferrazzi.
Non c’è pace
Non c’è pace per Ferrazzi, insomma. Solo due mesi fa si era ritrovato l’ennesima seccatura tra le fila della maggioranza, con il consigliere ribelle Alessandro Cenci – di Samarate Insieme – che ancora una volta aveva fatto sentire la propria voce di dissenso nei confronti dell’operato del centrosinistra tutto. E del primo cittadino. Con tanto di possibilità di lasciare la maggioranza, avvertimento che resta sempre lì pronto per essere concretizzato.
Ma non è il solo. Samarate al Centro non si è mai morsa la lingua. Ne è testimonianza lo scambio verbale, sempre molto diretto, che si è consumato proprio a metà giugno tra Ferrazzi e il presidente del consiglio comunale Luca Macchi (nonché leader di Sac). Con alla base sempre la stessa richiesta: il famoso cambio di marcia richiesto alla giunta.
Tanto basta?
Ora, la comunicazione ufficiale di Sac e della maggioranza arriverà. Ma è innegabile che il centrosinistra allargato di Ferrazzi, il campo larghissimo in salsa samaratese, fin dall’inizio abbia dimostrato di scricchiolare in più di un’occasione. Senza dimenticare che Cariglino ha ricoperto finora un ruolo non secondario, con una delega pesante come i Lavori Pubblici, ambito spesso al centro del dibattito politico per le operazioni del Pnrr (ed è solo un esempio). Tanto basta per portare alle dimissioni?
Samarate, la crisi torna a galla. Cenci pensa all’addio, tensioni in maggioranza
