Samarate, giunta al vetriolo. Cenci: «La misura è colma». Macchi fa da mediatore

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Luca Macchi (a sinistra) e Alessandro Cenci

SAMARATE – Settimana di tensioni nel centrosinistra di Samarate, accumulate e poi emerse durante le ultime riunioni di giunta e di maggioranza. C’è chi lascia il tavolo se ne va. E c’è chi incalza e chiede, ancora una volta, che si cambi passo. Sono il consigliere delegato Alessandro Cenci (Samarate Insieme) e l’assessore Alessio Sozzi (Movimento Cinque Stelle). Entrambi interpellati, tagliano corto con un no comment: risposta che invece di soffocare i dubbi, li alimenta. Ma poi interviene Luca Macchi. È il presidente del consiglio comunale – e leader di Samarate al Centro – a prendere di petto la situazione e a confermare le indiscrezioni: «Le tensioni? Senz’altro ci sono. Ma adesso ci vuole buona volontà, è importante sentirsi una vera coalizione».

Il post di Cenci

Si sa, negli ultimi mesi alcuni esponenti della maggioranza non hanno nascosto i malumori. E la fiamma si è riaccesa con un post sibillino di Cenci: «La misura è colma», si legge sulla sua pagina social. Messaggio che ha riportato l’attenzione sugli attriti interni, soprattutto dopo le richieste già avanzate al sindaco Alessandro Ferrazzi – e a tutto il centrosinistra – di cambiare marcia. Diversi i temi sul tavolo delle discussioni: raccolta rifiuti, verde, decoro urbano. Ma anche i lavori alla Sala Pozzi, al Parco Primerano, il centro sportivo di Verghera. E così via. Temi che durante gli ultimi confronti hanno provocato scintille. Al punto che ora c’è chi prova a gettare acqua sul fuoco: «Probabilmente manca ancora organizzazione, è fondamentale che entri nella testa di tutti che siamo una coalizione e che dobbiamo agire come tale», spiega Macchi. «Credo che con un po’ di buona volontà si possa superare tutto».

«Cerchiamo mediazioni»

Restano comunque delle questioni da risolvere: «Qualche problema è stato evidenziato nei mesi scorsi e ci sono ancora decisioni da prendere. Anche importanti». Ma su un aspetto «voglio essere chiaro», dice il presidente del consiglio comunale: «Non vedo crisi. Qualche assessore o consigliere delegato prova delusione, vorrebbe che si facesse di più. Se si mettono sul tavolo certi temi – una, due, tre volte – e poi non si vedono riscontri, allora nascono le tensioni». Continua: «Noi stiamo addosso, cerchiamo mediazioni. Nessuno dica che io mi impongo su qualche punto, ma come Sac abbiamo un elenco di richieste che vorremmo fossero applicate». Anche perché «sappiamo che l’attuazione può richiedere tempo, ma dopo un po’ il tempo finisce e bisogna almeno prendere una decisione: è il compito della politica». Conclude: «Non si colpevolizza nessuno, ci sono aspettative differenti e ognuno ha la sua priorità. Stiamo lavorando bene – basti vedere la cura del verde, con i lavori che sono partiti – e dobbiamo renderci conto che è importante fare uno sforzo per sentirci una coalizione».

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