SAMARATE – Da troppo tempo in maggioranza a Samarate l’aria è tesa. E l’addio di Alessandra Cariglino lo testimonia. L’ex assessore non se n’è andata sbattendo la porta, certo: impegni lavorativi e familiari sono stati sicuramente determinanti. «Ma inutile nasconderlo, non sono mancate le incomprensioni e i momenti di scontro». Lo dice una nota di Samarate al Centro, il suo gruppo, guidato dal presidente del consiglio Luca Macchi. Che molto spesso è stato critico nei confronti della giunta e del sindaco Alessandro Ferrazzi. E nemmeno questa volta si tira indietro: «Amministrare è un ruolo complesso che richiede competenza, ma soprattutto fiducia reciproca tra il sindaco, la giunta e i gruppi di maggioranza. In più occasioni abbiamo assistito a rallentamenti nell’azione amministrativa dovuti a ingerenze e sovrapposizioni che non abbiamo condiviso e che non siamo più disposti ad accettare».
Le riflessioni
In una lunga nota, infatti, Samarate al Centro prende posizione. Tra i ringraziamenti all’ex assessore e le richieste – messe nero su bianco – per fare in modo che i risultati tanto ambiti (spesso a suon di litigate) vengano finalmente raggiunti: «Le dimissioni di Cariglino rappresentano un momento di forte riflessione per l’intera maggioranza». Si legge:
Ad Alessandra, prima di tutto, va il ringraziamento sincero e profondo di Samarate al Centro per lo straordinario lavoro svolto in questi due anni. Grazie alla sua competenza e determinazione sono essenzialmente conclusi quasi tutti i cantieri legati ai fondi Pnrr, oltre ad aver ridato impulso e concretezza al piano delle asfaltature cittadine, lavorando senza mai prendersi vetrine sui giornali, sempre con grande spirito di condivisione con la maggioranza e lasciando la visibilità sui giornali ad altri assessori”. E ancora: “La nostra coalizione nasce da un impianto ampio e ambizioso, capace di unire il centrosinistra e l’anima civica della città (Samarate al Centro, Samarate Insieme e Samarate Città Viva). Abbiamo condiviso un programma solido e pragmatico, con contenuti concreti che per buona parte potrebbero essere ampiamente condivisibili persino dalle forze di minoranza. In questi anni tra i gruppi consiliari e la Giunta si è creato un buon clima di collaborazione: abbiamo trovato persone disposte a confrontarsi, a mettersi in discussione e a rivedere le proprie posizioni pur di raggiungere i risultati prefissati. Non sempre per ora ci siamo riusciti, spesso purtroppo per non aver voluto attuare le decisioni prese dalla maggioranza.
«Un deciso cambio di metodo»
Tuttavia, non sono mancate «incomprensioni e i momenti di scontro», appunto. «Le dimissioni di Alessandra, che sono motivate da una scelta soprattutto di lavoro, non devono diventare motivo di scontro sterile, bensì un monito e un’opportunità di ripartenza». Ed è qui che si chiede «un deciso cambio di metodo». A partire dal «rispetto dei ruoli e della maggioranza: serve una gestione fondata sul dialogo preventivo e sulla fiducia, dove il sindaco sappia ritagliarsi un fondamentale ruolo di sintesi e di collante della coalizione, senza sovrapporsi al lavoro degli assessori e dei gruppi». Oppure la «valorizzazione delle Commissioni: chiediamo di rafforzare il confronto all’interno delle commissioni consiliari, strumento centrale per garantire il rispetto sia dei gruppi di maggioranza che del ruolo della minoranza». Fino alle altre questioni, che «saranno oggetto di un confronto tra i gruppi di maggioranza nei prossimi giorni o settimane: crediamo sia arrivato anche il tempo in cui il sindaco possa liberarsi da qualche delega assessorile al fine di poter avere più tempo di ricevere i cittadini e dedicarsi alle questioni quotidiane che i sindaci spesso devono affrontare».
A chi tocca?
Ora si dovrà pensare al post-Cariglino. Il sindaco ha già dato carta bianca a Sac, che ora potrà proporre un nuovo assessore da nominare. «Riguardo alle voci – continua la nota del gruppo di Macchi – che già rincorrono sui social o alle nomination lascio volentieri proseguire il totonomi: d’altronde, a forza di farne tre o quattro, magari qualcuno rischia persino di azzeccarci. La realtà è molto più seria: la proposta per il nuovo assessore spetta a Samarate al Centro e sarà presentata al sindaco valutando in primis i nostri consiglieri comunali o, eventualmente, figure esterne di comprovata qualità. Risorse e competenze all’interno del nostro gruppo di certo non mancano».
E conclude: «Nessun attacco preconcetto, quindi, ma una presa di coscienza chiara. Samarate al Centro è pronta a sedersi al tavolo per continuare a lavorare per la città, a patto che si riparta con regole d’ingaggio basate sulla condivisione reale e sul rispetto reciproco. Qualità che chiediamo da tanto tempo e che ora devono essere dimostrate nei fatti e nei comportamenti».
Le «divergenze»
Le condizioni poste da Sac, insomma, sono inequivocabili. E oltre alla nota ufficiale del gruppo, di recente Cariglino in prima persona ha rilasciato dichiarazioni che non lasciano spazio ai dubbi, ammettendo di aver avuto «difficoltà con il sindaco» e che «sono emerse visioni diverse sulle priorità». Fattori che «in alcuni momenti mi hanno fatto perdere l’entusiasmo».
Ferrazzi, invece, pur ammettendo che si siano state «divergenze», prova a smorzare i toni: «Le abbiamo sempre appianate e abbiamo risolto le cose». E spiega: «Ci aveva già informati della sua scelta, avevamo provato a tirare fino a dicembre per provare a rivedere alcuni aspetti e riorganizzare le varie deleghe. Poi però è arrivata un’accelerata sulla sua uscita, spiegano che il lavoro e questioni personali non avrebbero potuto permetterle di ricoprire questo ruolo con il massimo impegno». In ogni caso, dice, «ultimamente il clima era sereno: noi andiamo avanti, ci confronteremo e troveremo un nuovo assessore che, secondo me, è giusto spetti a Sac. Decideranno loro che nomi proporre».
Samarate, scossone in giunta: Alessandra Cariglino si dimette
