Samarate al voto? Macchi (Sac): «FdI e Lega imbarazzanti. Sono fantasticherie»

Luca Macchi

SAMARATE – Interpretazioni «imbarazzanti e immaginarie». Parla di «falsità», di «sfacciataggine», di «fantasticherie». Con l’invito a «non coprirsi di ridicolo». Luca Macchi, presidente del consiglio comunale e leader di Samarate al Centro, sceglie le parole ad una ad una per frenare le opposizioni Fratelli d’Italia e Lega che chiedono alla maggioranza di tornare al voto. Il riferimento va all’uiltima Commissione, quando l’assenza di Movimento Cinque Stelle e Samarate insieme hanno fatto mancare i numeri alla squadra del sindaco Alessandro Ferrazzi. E se le minoranze insistono sugli attriti all’interno del centrosinistra, Macchi cerca di riportare la calma. E striglia i suoi avversari.

«Elucubrazioni»

La premessa: «Una maggioranza variegata come quella che governa Samarate può anche avere opinioni divergenti su alcune questioni, ma credo che non sia con la non partecipazione alle Commissioni che si possano trovare le soluzioni». Sono un momento di «confronto», sia con alleati che con le opposizioni, che «potrebbero trovare soluzioni alternative e di mediazione». Precisando che «noi, davanti a una eventuale commissione richiesta dalla minoranza, non ci saremmo permessi di mandare tutti a casa, impedendo lo svolgimento dei lavori».
Fatta chiarezza, poi, affonda. E plaude all’assessore Sozzi («Polemiche costruite ad arte», le aveva definite) perché «sgombera il campo da possibili cattive interpretazioni e falsità a cui qualcuno vorrebbe alludere». E ancora: «Ricordo a Lega e FdI che, negli anni passati, le allora minoranze han sempre garantito il numero legale senza mai cavalcare l’onda, denunciando inesistenti crisi di maggioranza». Di più: «Mai nessuno ha avuto la sfacciataggine di chiedere di tornare al voto dopo la mancanza di due persone in una commissione consultiva e non deliberante». Quindi, «sono solo elucubrazioni e fantasticherie inventate da chi non ha nulla d’altro da dire».

Di nuovo al voto? «Macché»

Poi, il focus sulla LegaDispiace che sia così succube di FdI, che in fondo è stata la vera causa della sconfitta del centrodestra») e, soprattutto, sull’ex vicesindaco – oggi in opposizione – Nicoletta Alampi: «Si è sempre dimostrata collaborativa e che gode di stima particolare da parte dell’attuale vicesindaco (Cinzia Castiglioni, ndr), ma vederla andarsene a casa rinunciare al confronto per obbedire a un ridicolo ordine di scuderia è stato davvero triste. E credo imbarazzante per lei». Prosegue: «Forse qualcuno è arrivato troppo preparato, giocando la carta della certezza dell’assenza di qualche gruppo: saranno stati i corridoi a parlare o a far sapere che qualcuno aveva problemi personali, ma così è andata».
E sulla richiesta di tornare al voto? Così Macchi: «Per quale motivo? Per la non disponibilità di due commissari? I coordinatori delle forze di minoranza non si  coprano di ridicolo, continuino a essere costruttivi così come han fatto in questo primo anno di amministrazione. Con le provocazioni sterili non si va da nessuna parte». Fino a mettere i puntini sulle i: «Non ci servono stampelle, fa piacere che Lega e FdI non lo saranno mai per questa maggioranza».

Maggioranza al lavoro

Quindi Macchi ha garantito che «stiamo cercando, magari anche con qualche difficoltà, di risolvere le questioni aperte da anni. E chiedere un cambio di marcia, non vuol dire essere contro la maggioranza, ma spronare tutti, nessuno escluso, a fare meglio». E aggiunge: «Siamo nati per volere dei cittadini ci hanno votati e, soprattutto, grazie al fallimento totale di chi ha perso mille voti tra europee e comunali. Dispiace vedere quel qualcuno, prendere il mano il “bastone” e guidare la minoranza imponendo comportamenti, magari non condivisi, ai commissari solo per avere la vetrina di un giorno sui giornali. Da civico moderato spero che quello che è successo l’altra sera possa essere un incidente di percorso da parte di una opposizione che, come ebbi occasione di dire il giorno della mia elezione a presidente del consiglio, considero in gran parte costituita da persone rispettose delle istituzioni e con un bagaglio politico amministrativo più che qualificato. Che rimane sempre un valore aggiunto al democratico confronto tra le parti».

Le parole del vicesindaco

Nel frattempo, anche l’assessore alle Politiche e Servizi Sociali e vicesindaco, Cinzia Castiglioni, ha diffuso una nota in merito alla Commissione di lunedì scorso. Ecco il suo messaggio:

Sono dispiaciuta e amareggiata per il mancato svolgimento della Commissione Servizi Sociali del 23 giugno scorso.

Sin dal momento del mio insediamento ho ritenuto necessario il coinvolgimento della Commissione quale strumento significativo di supporto alle attività dell’Assessorato, come tra l’altro previsto dalle finalità della nostra Amministrazione.

Compito della Commissione è quello di valutare e promuovere politiche e iniziative legate al benessere sociale, un ambito che richiede l’impegno e il contributo responsabile di tutte le forze politiche, comprese quelle di Minoranza.

Al di là delle criticità emerse nella seduta precedente riguardo agli aspetti regolamentari, si riconferma l’importanza di cogliere questa opportunità come uno spazio costruttivo  per rafforzare il ruolo della Commissione come luogo di dialogo e condivisione.

All’ordine del giorno della Commissione suddetta erano previsti due punti:

  • Educativa di strada”intervento di ricerca” per capire i bisogni dei giovani nel territorio;
  • Definizione dei criteri per l’assegnazione del 5 per mille, quota destinata dai cittadini di Samarate a sostegno delle attività sociali, per gli anni arretrati 2023 e 2024.

Per quanto attiene al primo punto, avevo invitato a partecipare all’incontro anche il professionista che ha steso il progetto della ricerca intervento e che rappresenta la  cooperativa a cui, già alla fine dello scorso anno, era stato affidato l’incarico per la realizzazione degli interventi di educativa adulti ed educativa di strada.

Tale ricerca, come sopra specificato, vuole intercettare i bisogni del target giovanile attraverso lo sguardo della comunità Samaratese, ossia con il coinvolgimento dei testimoni privilegiati (Stakeholder) oltre che dei diretti interessati. L’esito di questo intervento sarà la base da cui partire per la progettazione del servizio, che ricordo, ha come obiettivo fondamentale la prevenzione del disagio giovanile.

Inoltre, avrei colto l’occasione per informare rispetto alle iniziative attuate nel corso di questi mesi come, per esempio, la costituzione del Tavolo Sociale che interessa tutte le Associazioni di Volontariato presenti sul nostro territorio, che a titolo diverso operano nel settore del sociale.

Tutti i partecipanti, fortemente motivati, si sono suddivisi in due sottogruppi di lavoro, uno che si occupa di emarginazione e fragilità sociale, l’altro di disabilità. Avrei altresì posto l’attenzione sull’attivazione di una rete su due tematiche sociali delicate e un carattere d’urgenza: l’emergenza abitativa e il contrasto alla violenza di genere.

Sono fiduciosa che le criticità emerse possano essere superate per governare la città con spirito di responsabilità e nell’interesse del bene comune.

Sottolineo che, come già evidenziato in altri contesti, ogni Assessore, per poter convincere al meglio le finalità di mandato, ha bisogno di avere una propria autonomia operativa, ovviamente nel pieno rispetto delle linee programmatiche d’intervento dell’Amministrazione in carica.

Auspico che il buon senso e la voglia di confronto torni ad essere obiettivo unitario di tutte le forze che risiedono in Consiglio Comunale.

Samarate, maggioranza senza numeri in Commissione. FdI e Lega: «Basta. Al voto»

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