SAMARATE – Arriva il capo della Lega: il ministro Matteo Salvini a San Macario, sale sul palco e abbraccia il candidato sindaco Enrico Puricelli per il rush finale in direzione ballottaggio. Ma poi mette le cose in chiaro, sul partito e sulla sua identità. Il riferimento va al generale Roberto Vannacci, il militare che divide i militanti. E che ha staccato tutti alle ultime Europee, superando il mezzo milione di consensi con record nella circoscrizione Nord Ovest. Insomma, lecito chiederselo: è il partito di Vannacci? Tranchant il leader del Carroccio: «No, è dei territori».
Salvini, il partito, l’Autonomia e Samarate
Salvini – stasera, 19 giugno – sul palco in piazza Mantegazza, al suo fianco c’è il segretario provinciale del partito e sindaco gallaratese Andrea Cassani, oltre all’europarlamentare Isabella Tovaglieri (fresca di rielezione). E ovviamente, Puricelli a caccia del bis in fascia tricolore. Il candidato sindaco si è giocato la carta del capo di partito, richiamando i fedelissimi euforici per ogni frase pronunciata dal Capitano, per poi mettersi in fila e scattare qualche selfie. «Tenetevelo stretto», ha detto Salvini indicando il Pit, uomo della Lega fino dentro le ossa. Ed è proprio su questo concetto che vuole mettere l’accento: «Il partito è di Vannacci? No, è dei territori. La Lega punta a vincere a Samarate, con 500 sindaci in Lombardia e in tutta Italia». In sintesi: «Per noi i territori sono fondamentali, e per me lo è essere qui».
Il riferimento va poi alla grande notizia del giorno: l’Autonomia differenziata che proprio oggi è diventata legge «dopo 30 anni di battaglia politica: una gioia, un orgoglio, vuol dire che non abbiamo mai mollato. Significa modernità, efficienza, trasparenza e migliori servizi». E ancora: «Una grande opportunità non solo per la Lombardia, ma anche per tutta l’Italia». Anzi, di più: «È un’occasione anche per il sud».
«Mica far amministrare i Cinque Stelle, vero?»
Tra le forze che si sono alleate con l’avversario di Puricelli, ovvero Alessandro Ferrazzi, c’è anche il Movimento Cinque Stelle (insieme al Pd, Samarate Città Viva, Giovamenti, Samarate al Centro e Samarate Insieme). Un assist per Salvini, che coglie la palla al balzo e lancia la frecciata: «Non vorrete mica che Samarate venga amministrata dai Cinque Stelle?», ha detto rivolto ai potenziali elettori presenti. «Ve lo dico io, che con loro ho governato. Lasciamo stare».
Lega in festa. «Ce l’ho nel sangue»
Nel frattempo, in mezzo alla folla sventolano bandiere con l’Alberto da Giussano. Una festa, avvalorata dalla risottata – con bicchiere di vino – per dare ancora di più quel senso d’aggregazione.

Spiccano i volti non solo degli esponenti di partito di tutta la provincia di Varese. Ma anche dei candidati alleati del centrodestra – Fratelli d’Italia e Forza Italia – che sostengono il leghista Puricelli. Proprio il candidato sindaco, con la voce rotta dall’emozione per la doppia sfida che sta portando avanti, ha voluto ringraziare «chi mi ha fatto amare la Lega». Si tratta dell’ex sindaco e amico Leonardo Tarantino. Parte l’applauso. E poi chiude, con un’espressione che ormai fa parte del frasario del Pit: «Io, la Lega ce l’ho nel sangue».

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