San Giorgio, Ruggeri: «Tari colpo al cuore, ma aumenti minimi. E il servizio funziona»

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SAN GIORGIO SU LEGNANO – «Ogni volta che arriva è un colpo al cuore (o meglio, al portafoglio)». Sulla Tari, la tassa rifiuti del Comune, la cui prima rata scadrà il 31 luglio, il sindaco di San Giorgio su Legnano Claudio Ruggeri non si nasconde. Come non nasconde il fatto che «anche quest’anno è leggermente e inesorabilmente aumentata»: per la precisione, alla quota di 0,375 euro al giorno per abitante.

Il sindaco risponde alle lamentele

“Ma come! Faccio bene la differenziata, riduco i sacchi cippati. Mi avete detto che con la puntuale si pagava di meno, e poi? Ogni anno aumenta!”. È lo stesso Ruggeri a riassumere così le lamentele di alcuni cittadini. Per poi replicare: «Inizio con il ricordare che non si pagano solo i rifiuti che vengono raccolti fuori casa. La Tari è frutto di un calcolo complicato che, partendo dai minimi stabiliti da Arera-Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, deve comprendere voci come lo spazzamento strade, lo svuotamento dei cestini (quelli che vengono quotidianamente riempiti dai pattumeros), la gestione della piattaforma ecologica, il lavoro degli uffici comunali e di quelli di Amga-Ala, una quota dell’evasione di coloro che non pagano e altre voci minori».

«Un vanto essere comune Riciclone»

«Queste voci – prosegue il primo cittadino – si caricano anche degli aumenti (inflazione) che gravano sulle tasche di ognuno di noi, i costi dell’energia per esempio. È importante, però, non mollare sul fronte dei comportamenti virtuosi. Essere riconosciuti comune Riciclone da Legambiente è un vanto: ci dice che stiamo rispettando bene gli spazi in cui viviamo. Nessun premio in denaro, però. Occorre ancora ricordare che ogni azione messa in campo ha un costo. Un passaggio di raccolta porta a porta in più va suddiviso nella Tari, svuotiamo più spesso i cestini e il costo aumenta».

Infine, una provocazione. «Se volessimo azzerare la Tari, bisogna che: ognuno si tenga in casa qualsiasi rifiuto prodotto, non si sporchino le strade, vengano eliminati i cestini e sparisca la piattaforma ecologica. Capite che sarebbe un bel problema per tutti. In fondo – conclude Ruggeri – pagare meno di 50 centesimi al giorno a persona è uno sforzo che si può fare, per un servizio che, in fondo, funziona bene».

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