SAN GIORGIO SU LEGNANO – Partiamo da un punto fermo: nessuno mette in discussione la necessità di avere un servizio di telefonia efficiente. Né si contesta il fatto che queste infrastrutture siano considerate opere di pubblica utilità. Il nodo, però, è un altro: la scelta di dove piazzarle. Ed è qui che sorgono le domande. Perché autorizzare l’antenna in un’area privata in via Isonzo a ridosso delle abitazioni? Possibile che non esistessero alternative più adatte? O si è semplicemente preso per buono ciò che è stato proposto?
A questo proposito, è bene chiarire anche il ruolo di Arpa: il suo parere favorevole certifica il rispetto dei limiti di legge sui campi elettromagnetici, dire che è tutto a norma non significa automaticamente che sia anche la scelta migliore. Allo stesso modo, il richiamo dell’amministrazione comunale alla bonifica dell’Eternit appare un po’ fuori tema: era un obbligo di legge. E difficilmente può essere usato come argomento per rendere più digeribile una decisione che oggi preoccupa molti residenti.
Esposto di 30 cittadini
Che le preoccupazioni siano reali lo dimostra anche l’esposto presentato da circa una trentina di cittadini, che attendono ancora una risposta.
Sia chiaro: non siamo contrari alle antenne di telefonia. Siamo contrari a questa collocazione, a pochi metri dalle abitazioni, quando forse si potevano valutare soluzioni con un impatto minore, anche sul valore degli immobili. L’accesso agli atti servirà proprio a capire se tutte le alternative siano state davvero prese in considerazione nell’interesse della comunità. Perché amministrare non significa solo dire “si può fare”, ma dimostrare di aver fatto tutto il possibile per fare la scelta migliore.
Gruppo Uniti per San Giorgio
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