Vivere San Giorgio: «Da Trevisan accuse fantasiose, si concentri su cose concrete»

Vivere San Giorgio

SAN GIORGIO SU LEGNANO«Accuse senza fondamento». Dopo la Pro Loco, anche la lista Vivere San Giorgio che sostiene il sindaco Claudio Ruggeri (al centro nella foto sopra) ribatte oggi, sabato, 24 maggio, agli ultimi rilievi mossi dal consigliere di minoranza Samuele Trevisan, in particolare sulla gestione «politica» delle associazioni e degli spazi loro dedicati ad opera dell’amministrazione comunale. Il gruppo di maggioranza invita quindi il consigliere di opposizione a «evitare le strumentalizzazioni» e a concentrarsi «sulle cose concrete».

Di seguito, la risposta completa di Vivere San Giorgio.

Associazioni patrimonio della comunità

Abbiamo letto con interesse – e un pizzico di stupore – le ultime dichiarazioni del gruppo Uniti per San Giorgio. Ancora una volta, invece di proporre soluzioni, si preferisce avanzare accuse senza fondamento, costruendo un racconto suggestivo fatto di complotti e “occupazioni mascherate”.

Ringraziamo il consigliere di Uniti per San Giorgio perché, attraverso le sue affermazioni, ci offre la possibilità di esprimere ai cittadini del nostro paese l’enorme stima che nutriamo per le associazioni del nostro territorio, che lavorano con passione per rendere il nostro paese sempre più attivo, rispondente ai bisogni di chi lo abita, ma soprattutto perché tutto il loro operato è dettato da una passione che genera benessere su più livelli.

L’anima della Lista Civica Vivere San Giorgio ha le sue radici principalmente tra le associazioni di volontariato, sportive e culturali del nostro territorio. Negli anni abbiamo lavorato per dare valore alle associazioni, che trovano il loro luogo di espressione nella Consulta delle Associazioni, nata grazie a questa Lista Civica e oggi più che mai attiva e propositiva: durante l’ultimo incontro del 27 marzo, erano presenti 14 realtà associative a fronte di 23 iscritte e 1 gruppo consigliare (il nostro) a fronte di 3 iscritti. Il lavoro che viene fatto insieme è un lavoro di rete, che sprigiona idee e pensieri, uno spazio dove poter condividere progetti da spendere sul nostro territorio, spesso sostenute coralmente sia a livello di intenti sia fattivamente come mutuo aiuto.

Se Uniti per San Giorgio partecipasse, saprebbe come funzionano

È un peccato che il consigliere di minoranza, o qualcuno del suo gruppo, non abbia mai partecipato, perché altrimenti saprebbe che chi porta avanti con passione e sacrificio un’associazione per il bene comune, non lo fa per schierarsi politicamente né per aderire alla nostra lista civica. Siamo certi che queste persone siano assolutamente libere politicamente: quello che accomuna è ben altro, in effetti, forse poco comprensibile se non vissuto.

Le azioni che abbiamo portato avanti in questi anni sono molte e crediamo che i cittadini di San Giorgio le abbiano notate e apprezzate così come le stanno apprezzando al di fuori dei nostri confini. Forse il consigliere non conosce quali siano le procedure per l’assegnazione di spazi e contributi in un’amministrazione pubblica? Partecipando alla Consulta e alla vita amministrativa in modo più puntuale ben potrebbe comprendere i criteri che portano all’ottenimento di contributi: è la presentazione di progetti utili e interessanti per la collettività che determina la valutazione positiva. E comunque nei limiti delle rendicontazioni che devono essere presentate e vengono valutate dagli uffici.

Trasparenza anche sulla loro sede

Anche per quanto riguarda la Casa delle Associazioni si procederà in modo trasparente chiedendo a tutte le realtà del territorio di formulare il loro interesse e valutando le esigenze e la ricaduta dell’attività sul territorio mediante criteri predeterminati: quanto sopra è già stato discusso e condiviso in Consulta.

Purtroppo le inesattezze in quanto dichiarato dal consigliere sono tante e gravi tant’è che qualche interessato ha già replicato. Ma qui entra in gioco il tema della narrazione della verità. È sempre affascinante osservare come certe versioni dei fatti vengano costruite con grande sicurezza, quasi fosse sufficiente raccontare una storia con convinzione per trasformarla in realtà. Ma il problema è che, nella vita reale, esistono le verifiche, le fonti, i fatti concreti. È evidente che per qualcuno la verità sia più una questione di interpretazione personale che di aderenza ai fatti o magari di mera strumentalizzazione.

Comerio: «Lavoriamo al di là degli schieramenti»

L’assessora Comerio dichiara: «Io faccio parte della giunta come assessora alla cultura e alla pubblica istruzione, extraconsiliare; questi sono i miei primi vagiti come persona che si occupa di politica e, pur comprendendo questi veleni che entrano in circolo, sono sempre dell’idea che forse sarebbe meglio utilizzare le nostre energie per amministrare al meglio il paese, rendendolo vivo, attivo e promotore di bellezze. Invito i consiglieri di minoranza a partecipare attivamente agli eventi proposti dalle associazioni e ad invitare le associazioni che loro conoscono e che ancora non fanno parte della Consulta ad aderire e ad inviare i loro progetti all’amministrazione, perché solo così potranno capire e conoscere che cosa realmente questa comunità sta creando al di là dei colori politici, e solo allora, forse, potrà giudicare l’operato di chi sta lavorando seriamente per il paese».

L’amministrazione comunale invita quindi Uniti per San Giorgio a concentrarsi su proposte concrete, evitando di trasformare ogni spazio cittadino in un presunto “fortino ideologico” di turno. Noi continueremo a garantire trasparenza, equità e rispetto per tutti, senza perderci in fantasie complottiste.

Lista Civica Vivere San Giorgio

La Pro Loco replica a Uniti per San Giorgio: «Associazione apartitica e apolitica»

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